Assegno di povertà 2016: tutte le informazioni

Assegno povertà 2016 – L’assegno di povertà 2016 è destinato a quelle famiglie vicine alla cosiddetta povertà assoluta. Il governo ha previsto circa 600 milioni di euro a sostegno delle famiglie a basso reddito, e il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) sarà destinato a famiglie che rispettino tutta una serie di requisiti (che verranno espressamente resi noti da alcuni decreti attuativi nelle prossime settimane). In linea di massima, se si replicherà ciò che già accade in alcune città, i requisiti dovranno essere simili ai seguenti. Come detto, l’assegno di povertà 2016 sarà regolato da decreti attuativi non ancora decisi nel momento in cui scriviamo:

– Presenza di adulti disoccupati nel nucleo familiare al momento della domanda.
– Reddito ISEE inferiore a 3.000 euro;
– Almeno un componente del nucleo famigliare minore di 18 anni;
– Assenza di trattamenti economici superiori a 600 euro al mese forniti a qualsiasi titolo;
– Mancato possesso di auto sopra i 1300 cc nei 12 mesi antecedenti la domanda, o moto sopra i 250 cc, immatricolati nei 3 anni precedenti la richiesta;

Nei tre anni precedenti alla domanda per l’assegno di povertà 2016, uno dei componenti della famiglia deve essersi trovato nelle seguenti condizioni:
– Cessazione del rapporto di lavoro se lavoratore dipendente;
– Cessazione attività, se lavoratore autonomo;
– Dimostrare di aver lavorato almeno 180 giorni con tipologie contrattuali flessibili.

L’assegno di povertà 2016 non sarà un assegno cartaceo vero e proprio, bensì una pratica e comoda carta acquisti, simile ad una carta di credito/debito, che può essere utilizzata per l’acquisto di beni di prima necessità: alimenti e medicine, ad esempio, oppure per pagare le bollette di luce e gas. L’assegno di povertà 2016 sarà subordinato all’adesione a un progetto concreto stabilito dal singolo comune per l’attivazione sociale e lavorativa. Il progetto di attivazione sociale e lavorativa è la base infatti, secondo il Ministero, del nuovo strumento di sostegno economico: “Inclusione attiva significa prevedere che l’erogazione del sussidio economico sia subordinata all’adesione a un progetto personalizzato di intervento dal carattere multidimensionale, la cui regia sia affidata all’ente territoriale più prossimo al cittadino: il Comune e, in particolare, il servizio sociale” si legge in una nota del Ministero del Lavoro.

“Per costruire l’intervento è quindi necessario rafforzare la capacità dei servizi di operare in rete con le altre amministrazioni competenti sul territorio in materia di lavoro, tutela della salute e istruzione, nonché di collaborare con i soggetti privati, soprattutto non profit, attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà. La strategia avrà successo solo se i servizi agiranno in un contesto aperto alle risorse che tutta la comunità è in grado di offrire”. Dove troverà il governo i fondi per l’assegno di povertà 2016? La nuova misura sarà finanziata dalle risorse nazionali destinate al sussidio economico da erogare ai beneficiari (circa 750 milioni di euro per il 2016 stanziate in parte dalla Legge di Stabilità e in parte da provvedimenti precedenti) e dalle risorse comunitarie del Fondo sociale europeo

ASSEGNO POVERTA’ 2016
Per 2 membri l’importo mensile è di 231 euro
– Per 3 membri l’importo mensile è di 281 euro
– Per 4 membri l’importo mensile è di 331 euro
– Per 5 membri l’importo mensile è di 404 euro.

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