Scuola, maxi-concorso per 12.000 insegnanti

Il primo grande (dopo anni) maxiconcorso per le assunzioni nella scuola ci sarà. Finalmente, dopo 13 anni di attesa. Opportunità quindi per 11.892 cattedere per docenti scolastici. Il bando di concorso sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2012.

IL CONCORSO – Questo bando di concorso ha l’obiettivo di favorire l`ingresso nel mondo dell’insegnamento superiore nella scuola di insegnanti giovani, capaci e meritevoli. E’ molto alto il numero dei potenziali candidati, quindi ci sarà una prima prova selettiva a fine ottobre 2012, con test uguali per tutte le classi di concorso. Poi a gennaio 2013 la prova scritta. In questo modo la prova orale (comprendete anche una simulazione di lezione) sarà effettuata nella primavera estate 2013. L’immissione in ruolo avverà così nell’anno scolastico 2013-2014. Il numero dei vincitori del concorso sarà uguale al numero dei posti messi in palio. Il concorso garantirà la copertura di 7.351 posti per l’anno scolastico 2013-2014 e poi 4.191 per l’anno scolastico 2014-2015.

SCARICA IL BANDO DI CONCORSO PER INSEGNANTI -DOCENTI SCUOLA 2012

50 QUIZ PRESELEZIONE

REQUISITI DI ACCESSO

PROVA SCRITTA

PROVA ORALE

TUTTO SUL MAXICONCORSO!

VALUTAZIONE TITOLI

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
DIPARTIMENTO PER L’ISTRUZIONE
Direzione Generale per il Personale scolastico
Decreto del direttore generale per il personale scolastico n. 82 del 24 settembre 2012: indizione dei concorsi a posti e cattedre, per titoli ed esami, finalizzati al reclutamento del personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado.

IL DIRETTORE GENERALE

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, e successive modifiche, nonché il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi;
VISTA la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante riforma degli ordinamenti didattici universitari;
VISTA la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme a favore dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi;
VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modifiche, recante la legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;
VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modifiche, con il quale è stato approvato il testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, e in particolare gli articoli 399 e ss. concernenti il reclutamento di personale docente ed educativo nelle scuole di ogni ordine e grado;
VISTA la legge 15 maggio 1997 n. 127, e successive modifiche, recante misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo;
VISTA la legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modifiche, e in particolare l’art. 40, comma 10, concernente i concorsi per titoli ed esami a cattedre e posti d’insegnamento nelle scuole secondarie;
VISTA la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili e il relativo regolamento di esecuzione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 2000, n. 333;
VISTA la legge 3 maggio 1999, n. 124, recante disposizioni urgenti per il personale scolastico;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, e successive modificazioni, e in particolare l’articolo 35, concernente il reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni nonché gli indirizzi applicativi di cui alla circolare ministeriale n. 12 del 2010 del Dipartimento della funzione pubblica;
VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante Codice in materia di protezione dei dati personali;
VISTI i decreti legislativi 9 luglio 2003, nn. 215 e 216, concernenti, rispettivamente, l’attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica, e l’attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento tra le persone, senza distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di età e di orientamento sessuale;
VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modifiche, recante il Codice dell’amministrazione digitale,;
VISTO il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna;
VISTO il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, attuativo della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché della direttiva 2006/100/CE sulla libera circolazione delle persone;
VISTA la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile, e in particolare l’art. 32;
VISTO il decreto legge 13 maggio 2011, n. 70,. convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, recante disposizioni per lo sviluppo, e in particolare l’articolo 9, comma 21;
VISTO il decreto legge 9 febbraio dicembre 2012 n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche, regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, e in particolare l’articolo 38;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 1995, concernente la determinazione dei compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici e al personale addetto alla sorveglianza di tutti i tipi di concorso indetti dalle amministrazioni pubbliche;
VISTO il decreto interministeriale 10 marzo 1997, concernente, in particolare, la validità permanente, ai fini dell’ammissione ai concorsi ordinari, dei titoli di studio di scuola e di istituto magistrale;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 30 gennaio 1998, n. 39, recante il testo coordinato delle disposizioni impartite in materia di ordinamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento tecnico-pratico e di arte applicata nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria ed artistica;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 26 maggio 1998, concernente criteri generali per la disciplina da parte delle università degli ordinamenti dei Corsi di laurea in scienze della formazione primaria e delle Scuole di specializzazione all’insegnamento secondario;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 agosto 1998, n. 354, riguardante la costituzione di ambiti disciplinari di aggregazione di classi di concorso finalizzata allo snellimento delle procedure concorsuali ed altre procedure connesse, come modificato dai decreti ministeriali del 10 novembre 1998, n. 448 e del 21 dicembre 1998, n. 487;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 24 novembre 1998, n. 460, recante norme transitorie per il passaggio al sistema universitario di abilitazione all’insegnamento nelle scuole e istituti di istruzione secondaria ed artistica, emanato di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, relativo all’attivazione di corsi abilitanti presso le accademie di belle arti;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 febbraio 2005, n. 22, relativo alle lauree specialistiche, e successive modificazioni;
VISTO il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7 dicembre 2006, n. 305, recante il regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari;
VISTO il decreto del Ministro della pubblica istruzione 28 settembre 2007, n. 137, relativo all’attivazione del biennio di secondo livello per la formazione dei docenti nella classe di concorso di educazione musicale e di strumento musicale;
VISTO il decreto Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 luglio 2009, emanato di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, recante l’equiparazione tra diplomi di laurea del vecchio ordinamento (DL), lauree specialistiche (LS) ex decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 e lauree magistrali (LM) ex decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca n. 22 ottobre 2004, n. 270, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, recante il regolamento concernente la definizione della disciplina dei requisiti e della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di secondo grado;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 5 settembre 2012, prot. 17826, concernente la costituzione di un Comitato tecnico scientifico incaricato di fornire supporto all’amministrazione nell’ambito dell’attualizzazione dei programmi di esame relativi alle classi di concorso e ai posti di scuola dell’infanzia e primaria messi a bando, nonché per ogni altra esigenza correlata alle medesime procedure concorsuali;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 21 settembre 2012, n.80, concernente prove di esame e relativi programmi;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 21 settembre 2012, n. 81, recante l’approvazione della tabella di ripartizione del punteggio dei titoli valutabili nei concorsi per esami e titoli per l’accesso ai ruoli del personale docente delle scuole dell’infanzia e del primo e secondo ciclo di istruzione;
VISTO
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 settembre 2012, registrato alla Corte dei Conti il 24 settembre 2012, registro n. 8, fg. 271, con il quale si autorizzano le procedure per il reclutamento di 11.542 unità di personale docente;VISTOil vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale docente ed educativo del comparto Scuola sottoscritto il 29 novembre 2007;VISTOil parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, reso nell’adunanza del 21 settembre 2012;INFORMATEle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;CONSIDERATO
altresì, che per i due anni scolastici 2013/2014 e 2014/15 è stata accertata, in base ai dati rilevati dal sistema informativo di questo Ministero, la previsione di effettiva disponibilità di cattedre e posti da destinare al presente concorso per un totale di 11.542 unità;

DECRETA

Art. 1
Concorso: posti, cattedre e organizzazione
1. Sono indetti, su base regionale, concorsi per titoli ed esami finalizzati alla copertura di 11.542 posti e cattedre di personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, nonché di posti di sostegno, risultanti vacanti e disponibili in ciascuna regione negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015, secondo l’Allegato n. 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.
2. I direttori generali dei competenti Uffici scolastici regionali sono responsabili dello svolgimento dell’intera procedura concorsuale e dell’individuazione dei vincitori, ai sensi dell’articolo 400, comma 02, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.

Art. 2
Requisiti di ammissione
1. Ai concorsi sono ammessi a partecipare i candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia o primaria o secondaria di I e II grado, conseguito entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, ivi compresi i titoli di abilitazione conseguiti all’estero purché riconosciuti con apposito decreto del Ministero.
2. Sono altresì ammessi a partecipare, ai sensi dell’articolo 2, comma 1 del decreto interministeriale 10 marzo 1997:
a) per i posti della scuola primaria, i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, ovvero al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998;
b) per i posti della scuola dell’infanzia, i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale, ovvero dei corsi quadriennale o quinquennale sperimentale dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998.
3. Sono inoltre ammessi a partecipare, per i posti di scuola secondaria di I e II grado, ai sensi dell’articolo 2 del decreto interministeriale 24 novembre 1998, n. 460, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 131 del 7 giugno 1999:
a) i candidati che alla data del 22 giugno 1999 (data di entrata in vigore del citato decreto interministeriale) erano già in possesso di un titolo di laurea ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli ISEF, che alla stessa data consentivano l’ammissione ai concorsi per titoli ed esami per il reclutamento del personale docente;
b) i candidati che abbia conseguito i titoli di cui alla precedente lettera a) entro l’anno accademico 2001-2002, se si tratta di corso di studi quadriennale o inferiore; entro l’anno accademico 2002-2003, se si tratta di corso di studi quinquennale, nonché i candidati che abbiano conseguito i diplomi di cui alla lettera a) entro l’anno in cui si sia concluso il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998-1999;
4. Per i posti di insegnante tecnico-pratico, sono ammessi a partecipare i candidati in possesso del titolo di studio di cui al decreto ministeriale 30 gennaio 1998, n. 39.
5. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 sono altresì applicabili ai candidati in possesso dei titoli di studio conseguiti all’estero entro i termini indicati dai medesimi commi e riconosciuti equivalenti attraverso apposito decreto di equipollenza.
6. Non possono partecipare ai concorsi coloro che alla data di pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4^ Serie Speciale, Concorsi ed Esami, prestano servizio su posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali.
7. I candidati devono altresì possedere i requisiti generali di accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni richiesti dal decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.
8. I candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione dichiarati nella domanda, adempimento che l’Ufficio scolastico regionale competente espleterà solo dopo lo svolgimento della prova di preselezione di cui all’articolo 5, limitatamente ai candidati che l’hanno superata. In caso di carenza dei requisiti di ammissione, l’Ufficio scolastico regionale dispone l’esclusione immediata dei candidati, in qualsiasi momento della procedura concorsuale.

Art. 3
Domanda di ammissione: termine e modalità di presentazione
1. La domanda di partecipazione al concorso, a pena di esclusione, deve essere presentata in una sola regione.
2. I candidati in possesso dei requisiti prescritti dall’articolo 2 possono concorrere per uno o più posti ovvero per una o più classi di concorso. In tal caso sono tenuti a presentare, nella regione prescelta ai sensi del comma 1, un’unica domanda con l’indicazione dei posti ovvero delle classi di concorso per cui si intende concorrere.
3. I candidati presentano la domanda di partecipazione al concorso esclusivamente attraverso istanza on line, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Le domande presentate con modalità diverse da quella telematica non sono prese in considerazione, fatto salvo quanto previsto dal comma 5.
4. Ai fini del comma 3, i candidati utilizzano la procedura informatica POLIS presente nel sistema informativo del Ministero seguendo le istruzioni riportate nell’Allegato n. 2, che costituisce parte integrante del presente decreto. I candidati possono accedere alla suddetta procedura e utilizzarla a partire dal 6 ottobre 2012 e fino alle ore 14.00 del 7 novembre 2012.
5. I candidati residenti all’estero, o ivi stabilmente domiciliati, qualora non siano già registrati, effettuano la fase del riconoscimento prevista dalla procedura informatica POLIS presso la sede dell’Autorità Consolare Italiana, secondo le apposite istruzioni riportate nel citato Allegato n. 2. Quest’ultima Autorità attesta la veridicità dei dati anagrafici dandone comunicazione al competente Ufficio scolastico regionale, che provvede alla registrazione dei candidati nel sistema POLIS. Ultimata la registrazione, i candidati ricevono dal medesimo Ufficio scolastico regionale, per il tramite della predetta Autorità Consolare Italiana, i codici di accesso per l’acquisizione telematica della domanda nella successiva fase della procedura POLIS. È comunque ammessa la possibilità di presentare domanda di partecipazione al concorso tramite delega ad altra persona residente nel territorio italiano, seguendo le istruzioni riportate nel citato Allegato n. 2.
6. Nella domanda, nella quale deve essere chiaramente indicato l’Ufficio scolastico regionale responsabile della procedura per la quale si intende concorrere, a pena di esclusione, i candidati devono dichiarare, sotto la loro responsabilità e consapevoli delle conseguenze derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei requisiti generali e dei titoli di preferenza previsti dal citato dPR n. 487 del 1994, dei titoli specifici di ammissione alla presente procedura concorsuale di cui all’articolo 2, nonché dei titoli valutabili ai sensi dell’articolo12. Inparticolare, i candidati devono dichiarare:
a) il cognome ed il nome (le coniugate indicheranno solo il cognome di nascita);
b) la data, il luogo di nascita, la residenza e il codice fiscale;
c) il possesso della cittadinanza italiana ovvero della cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione Europea;
d) il comune nelle cui liste elettorali sono iscritti ovvero i motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
e) di essere fisicamente idoneo allo svolgimento delle funzioni proprie del docente;
f) le eventuali condanne penali riportate (anche se sono stati concessi amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale) e gli eventuali procedimenti penali pendenti, in Italia e all’estero; tale dichiarazione deve essere resa anche se negativa, pena l’esclusione dal concorso;
g) di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento e di non essere stato licenziato da altro impiego statale ai sensi della normativa vigente, per aver conseguito l’impiego mediante produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti, ovvero per aver sottoscritto il contratto individuale di lavoro a seguito della presentazione di documenti falsi; in caso contrario il candidato deve indicare la causa di risoluzione del rapporto d’impiego;
h) il possesso di titoli previsti dall’articolo 5, commi 4 e 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, che, a parità di merito o a parità di merito e titoli, danno luogo a preferenza; i titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda;
i) l’indirizzo di posta elettronica o, se in possesso, l’indirizzo di posta elettronica certificata, presso cui chiede di ricevere le comunicazioni relative al concorso, con l’impegno di far conoscere tempestivamente le variazioni; l’Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da mancate o inesatte indicazioni dell’indirizzo e-mail da parte del concorrente;
j) se disabili ovvero affetti da disturbi specifici di apprendimento, la loro condizione, specificando ausili e tempi aggiuntivi eventualmente necessari per lo svolgimento delle prove come risultanti da certificazione rilasciata da una competente struttura sanitaria da inviare, almeno 10 giorni prima dell’inizio della prova, mediante posta elettronica certificata all’indirizzo di posta elettronica certificata del competente Ufficio scolastico regionale oppure a mezzo di raccomandata postale con avviso di ricevimento indirizza al medesimo Ufficio scolastico regionale. La certificazione può essere inviata anche a mezzo fax e le modalità di svolgimento della prova possono essere concordate telefonicamente. Dell’accordo raggiunto il competente Ufficio scolastico regionale redige un sintetico verbale che invia all’interessato;
k) di non prestare servizio in qualità di insegnante con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali.
l) la procedura ovvero, avendone i titoli, le procedure concorsuali alle quali intendono partecipare nella regione prescelta;
m) il titolo di abilitazione posseduto o altro titolo di ammissione ai sensi dell’articolo 2, con l’esatta indicazione dell’istituzione che l’ha rilasciato, dell’anno scolastico ovvero accademico in cui è stato conseguito, del voto riportato; qualora il titolo di accesso sia stato conseguito all’estero, devono essere altresì indicati gli estremi del provvedimento di riconoscimento dell’equipollenza del titolo medesimo;
n) i titoli valutabili ai sensi dell’articolo 12, previsti dal decreto del Ministro dell’istruzione 21 settembre 2012, n. 81;
o) il titolo di specializzazione all’insegnamento sul sostegno, se posseduto, con l’indicazione dell’istituzione che l’ha rilasciato e dell’anno scolastico ovvero accademico in cui è stato conseguito;
p) ai fini della prova di preselezione, la lingua straniera prescelta tra le seguenti: inglese, francese, tedesco e spagnolo, fermo restando quanto previsto dagli articoli 7 e 10 per la scuola primaria;
q) il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità e con le modalità di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni.
7. Non si tiene conto delle domande che non contengono tutte le indicazioni circa il possesso dei requisiti richiesti per l’ammissione al concorso e le dichiarazioni prescritte.
Art.4
Commissioni giudicatrici

1. Le commissioni giudicatrici sono nominate con decreti dei direttori generali dei competenti Uffici scolastici regionali, secondo le modalità stabilite ai sensi dell’art. 404 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
2. Le commissioni di cui al comma 1 sono integrate, ove necessario, con membri esperti in lingue straniere e nelle tecnologie dell’informazione e comunicazione per la valutazione delle relative competenze.
Art. 5
Prova di preselezione
1. Ai fini dell’ammissione alle prove scritte i candidati devono superare una prova di preselezione computer-based, unica per tutti i posti e le classi di concorso e per tutto il territorio nazionale, volta all’accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, delle competenze digitali nonché delle competenze linguistiche in una delle seguenti lingue comunitarie a scelta del candidato: inglese, francese, tedesco e spagnolo. La prova si svolge in più sessioni secondo il calendario reso noto con le modalità di cui al successivo comma 7.
2. I candidati ammessi a ciascuna sessione hanno a disposizione una postazione informatica alla quale accedono tramite un codice di identificazione personale che sarà fornito il giorno della prova. Per ciascun candidato il sistema genera casualmente una prova costituita da 50 quesiti a risposta multipla con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, così ripartiti:
– capacità logiche 18 domande;
– capacità di comprensione del testo 18 domande;
– competenze digitali 7 domande;
– conoscenza della lingua straniera 7 domande.
3. I quesiti di cui al comma 2 sono estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero (www.istruzione.it) 20 giorni prima dell’avvio delle sessioni di preselezione.
4. La prova ha la durata di 50 minuti, al termine dei quali il sistema interrompe la procedura e acquisisce definitivamente le risposte fornite dal candidato fino a quel momento. Fino all’acquisizione definitiva il candidato può correggere le risposte già date.
5. La risposta corretta vale 1 punto, la risposta non data vale 0 punti e la risposta errata vale – 0,5 punti. Il risultato della prova è immediatamente visualizzato sulla postazione del candidato.
6. Sono ammessi alla prova scritta i candidati che hanno conseguito un punteggio non inferiore a 35/50. Il non superamento della prova comporta l’esclusione dal prosieguo della procedura concorsuale. Il punteggio della prova non concorre alla formazione del voto finale nella graduatoria di merito.
7. Con avviso da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4^ Serie Speciale, Concorsi ed Esami, del 23 novembre 2012, sulla rete intranet e sul sito del Ministero(www.istruzione.it), nonché sui siti internet degli Uffici scolastici regionali competenti a gestire la procedura, sono resi noti il calendario, le sedi e le ulteriori modalità di svolgimento della prova preselettiva. Nello stesso avviso è data comunicazione in merito alla pubblicazione dell’archivio da cui sono estratti i quesiti di cui al comma 2 nonché delle modalità di restituzione al candidato di copia della prova svolta, se richiesta.
8. L’avviso di cui al comma7 havalore di notifica a tutti gli effetti. I candidati che non ricevono comunicazione di esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi per sostenere la prova di preselezione secondo le indicazioni contenute nel predetto avviso, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità e del codice fiscale. La mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, comunque giustificata ed a qualsiasi causa dovuta, comporta l’esclusione dal concorso. Qualora, per cause di forza maggiore sopravvenute, non sia possibile l’espletamento di una o più sessioni della prova preselettiva nelle giornate programmate, ne viene stabilito il rinvio con comunicazione, anche in forma orale, ai candidati presenti.
9. Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti manoscritti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, strumenti di calcolo, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, né possono comunicare tra loro. In caso di violazione è disposta l’immediata esclusione dal concorso.

Articolo 6
Prove di esame

1. Le prove di esame e i relativi programmi, di cui al decreto ministeriale del 21 settembre 2012, n. 80, sono riportati nell’Allegato n. 3, che costituisce parte integrante del presente decreto.
Articolo 7
Prove scritte ovvero scritto-grafiche
1. I candidati che superano la prova di cui all’articolo 5 sono ammessi, con decreto del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale competente, a sostenere una o più prove nazionali scritte ovvero scritto-grafiche relative alle discipline oggetto di insegnamento per ciascun posto o classe di concorso.
2. Le prove di cui al comma 1 consistono in una serie di quesiti a risposta aperta e sono finalizzate a valutare la padronanza delle competenze professionali nonché delle discipline oggetto di insegnamento.
3. La prova scritta della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese.
4. La commissione assegna alle prove di cui al comma 1 un punteggio complessivo di 40 punti. Nel caso di due o più prove, il punteggio è ottenuto dalla media aritmetica delle singole prove, a ciascuna delle quali è assegnato un punteggio massimo di 40 punti. La prova è superata dai candidati che conseguono nella prova ovvero in ciascuna delle singole prove un punteggio non inferiore a 28 punti.
5. Ai candidati che devono sostenere anche la prova di cui all’articolo 9 la commissione assegna, per la prova ovvero per le prove di cui al comma 1, un punteggio complessivo massimo di 30 punti. Nel caso di due o più prove, il punteggio è ottenuto dalla media aritmetica delle singole prove, a ciascuna delle quali è assegnato un punteggio massimo di 30 punti. La prova è superata dai candidati che conseguono nella prova ovvero in ciascuna delle singole prove un punteggio non inferiore a 21 punti. Al suddetto punteggio si somma quello conseguito nella prova di cui all’articolo 9. Il punteggio finale è di conseguenza espresso in quarantesimi e costituisce il punteggio di ammissione alla prova orale di cui all’articolo 10.
Articolo 8
Articolazione delle prove scritte per classi di concorso comprese in ambiti disciplinari
1. Secondo il vigente ordinamento, per gli ambiti disciplinari 1, 2, 4 e 5 è prevista una prova scritta obbligatoria e comune, il cui mancato superamento comporta l’esclusione dall’unica prova orale obbligatoria e comune.
2. Per gli ambiti disciplinari 7, 8 e 9 le prove sono così articolate:
A.D. 7 – (cl. 36/A e 37/A). Il candidato deve sostenere la prova scritta obbligatoria e comune di Filosofia. Il superamento di tale prova consente la valutazione delle prove aggiuntive di Psicologia, Sociologia e Scienza dell’educazione, per la classe 36/A, o di Storia per la classe 37/A, ovvero di entrambe le prove per entrambe le classi. Il superamento delle prove aggiuntive consente di sostenere le rispettive prove orali. Il mancato superamento di una delle prove aggiuntive non preclude la possibilità di sostenere la prova orale per l’altra classe di concorso per la quale sia stata superata la relativa prova aggiuntiva. Vengono compilate due distinte graduatorie, una per la classe 36/A ed una per la classe 37/A.
A.D. 8 – (cl. 38/A – 47/A – 49/A). Il candidato deve sostenere la prova scritta obbligatoria di Matematica per la classe 47/A o di Fisica per la classe 38/A, ovvero entrambe le medesime prove, obbligatorie e comuni, di Matematica e di Fisica per la classe 49/A. Il superamento delle prove obbligatorie consente di sostenere l’eventuale prova pratica e le rispettive prove orali. Il superamento di tutte le prove relative alle classi 38/A e 47/A comporta l’inserimento nella graduatoria anche per la classe 49/A.
AA.DD. 4 e 9 (cl. 43/A / 50/A – 51/A – 52/A). Il candidato deve sostenere la prova scritta obbligatoria e comune di Italiano. Il mancato superamento di detta prova comporta l’esclusione dalla valutazione delle prove successive. Il superamento della prova scritta di Italiano ammette alla prova orale di Italiano, Storia, Educazione civica e Geografia. Il superamento di detta prova orale consente l’inserimento del candidato, con il medesimo punteggio, nelle distinte graduatorie relative alle classi di concorso comprese nell’ambito disciplinare n. 4 (cl. 43/A – 50/A). Al candidato avente titolo, che abbia superato la prova scritta di Italiano, è valutata la prova scritta aggiuntiva di Latino. Al candidato avente titolo che abbia superato le prove scritte di Italiano e Latino è valutata la prova aggiuntiva di Greco. In caso di valutazione positiva delle prove scritte aggiuntive di Latino e Greco, il candidato è ammesso a sostenere distinte prove orali per Latino e Greco, il cui superamento consente di essere inserito nelle rispettive graduatorie per la classe 51/A e 52/A.
Articolo 9
Prove di laboratorio e pratiche

1. I candidati all’insegnamento di discipline scientifiche e tecnico-pratiche che contemplano attività in laboratorio svolgono, dopo l’espletamento e il superamento della prova di cui all’articolo 7, una prova di laboratorio stabilita dalla commissione giudicatrice.
2. I candidati all’insegnamento di discipline artistiche svolgono, dopo l’espletamento e il superamento della prova di cui all’articolo 7, una prova pratica stabilita dalla commissione giudicatrice.
3. Le prove di cui ai commi 1 e 2 sono superate se il candidato consegue un punteggio non inferiore a 7/10.
Articolo 10
Prova orale
1. Accedono alla prova orale i candidati che hanno superato la prova ovvero le prove di cui agli articoli 7 e 9.
2. La prova orale, distinta per ciascun posto o classe di concorso, ha per oggetto le discipline di insegnamento e valuta la padronanza delle medesime nonché la capacità di trasmissione delle stesse e la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). La prova orale valuta altresì la capacità di conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato. Per l’ambito disciplinare n. 5 (Inglese e Francese) la prova orale si svolge interamente nella lingua straniera.
3. La prova orale consiste:
a) in una lezione simulata, della durata di 30 minuti, su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima della data programmata per la sua prova orale. A tal fine la commissione predispone un numero di tracce pari a tre volte il numero dei candidati. Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi;
b) in un colloquio immediatamente successivo, della durata massima di 30 minuti, nel corso del quale sono approfonditi i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche della lezione di cui alla lettera a).
4. La prova orale della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese.
5. La commissione assegna alla prova un punteggio massimo di 40 punti ed è superata dai candidati che conseguono un punteggio non inferiore a 28 punti.

Art. 11
Diario e sede di svolgimento delle prove d’esame
1. L’avviso relativo al calendario delle prove di cui all’articolo 7 è pubblicato dal Ministero nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – Concorsi ed Esami, del 15 gennaio 2013. Qualora, in ragione dell’esiguo numero dei candidati, il Ministero disponga l’aggregazione territoriale dei concorsi, ai sensi dell’articolo 400 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, con il medesimo avviso viene reso noto anche l’Ufficio scolastico regionale che deve curare l’espletamento dei concorsi così accorpati. Della pubblicazione del suddetto avviso è data comunicazione anche sulla rete intranet e sul sito del Ministero (www.istruzione.it), nonché sui siti degli Uffici scolastici regionali. L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico, è comunicato dagli Uffici scolastici regionali competenti almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet, nonché sulla rete intranet e sul sito internet del Ministero (www.istruzione.it). Detto avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.
2. Con le stesse modalità previste dal comma 1, ultimo periodo, gli Uffici scolastici regionali competenti comunicano, tramite avviso, almeno 15 giorni prima del loro svolgimento il calendario delle prove di cui all’articolo 9, nonché l’elenco delle sedi di esame, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico. Detto avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.
3. I candidati si devono presentare nelle rispettive sedi di esame in tempo utile, tenendo conto che le operazioni di appello e di identificazione hanno inizio alle ore 8.00. È escluso dal concorso il concorrente che non si presenta nel giorno, luogo e ora stabiliti.
4. La vigilanza durante le prove di cui agli articoli 7 e 9 è affidata dall’Ufficio scolastico regionale agli stessi membri della commissione esaminatrice, cui possono essere aggregati, ove necessario, commissari di vigilanza scelti dal medesimo Ufficio scolastico regionale. Anche per la scelta dei commissari di vigilanza valgono le cause di incompatibilità previsti per i componenti della commissione giudicatrice. Qualora le prove abbiano luogo in più edifici, collocati anche in regioni diverse e aggregate ai sensi del comma 1, si istituisce per ciascun edificio un comitato di vigilanza, formato secondo l’articolo 9, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni.
5. Incaso di assenza di uno o più componenti della commissione giudicatrice, le prove di cui agli articoli 7 e 9 si svolgono alla presenza del comitato di vigilanza.
6. I candidati ammessi alla prova orale ne ricevono comunicazione a mezzo di posta elettronica all’indirizzo comunicato nella domanda di partecipazione al concorso, con l’indicazione delle votazioni riportate in ciascuna delle prove di cui agli articoli 7 e 9, della sede, della data e dell’ora di svolgimento della loro prova orale. La mail è trasmessa ai candidati almeno venti giorni prima della data in cui essi devono sostenere la prova orale.
7. Le prove del concorso non possono aver luogo nei giorni festivi né, ai sensi della legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di festività religiose ebraiche, nonché nei giorni di festività religiose valdesi.
9. Per essere ammessi a sostenere tutte le prove d’esame i concorrenti dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Art. 12
Dichiarazione, presentazione e valutazione dei titoli
1. I titoli valutabili sono quelli previsti dal decreto ministeriale 21 settembre 2012, n.81, la cui tabella con la relativa ripartizione dei punteggi è riportata nell’Allegato n. 4, che costituisce parte integrante del presente decreto. I suddetti titoli devono essere conseguiti entro la data di scadenza del termine previsto per la presentazione della domanda di ammissione.
2. La commissione giudicatrice valuterà esclusivamente i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione al concorso, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
3. Ai fini del comma 2, il candidato che ha ricevuto dall’Ufficio scolastico regionale competente comunicazione del superamento della prova orale presenta al direttore generale del medesimo Ufficio i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione non documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183. La presentazione deve essere effettuata entro e non oltre quindici giorni dalla predetta comunicazione.
4. L’Ufficio scolastico regionale si riserva di effettuare idonei controlli sul contenuto della dichiarazione di cui al comma 2, ai sensi dell’art. 71 del citato dPR n. 445 del 2000. Le eventuali dichiarazioni presentate in modo incompleto o parziale possono essere successivamente regolarizzate entro i termini stabiliti dal competente Ufficio scolastico regionale. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti sulla base delle dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni mendaci sono perseguite a norma di legge.
5. Ai titoli, indicati nel citato Allegato n. 4, si attribuisce un punteggio complessivo non superiore a 20 punti. L’allegato indica anche il punteggio massimo attribuibile singolarmente a ciascun titolo.
Art. 13
Adempimenti finali
1. La commissione giudicatrice provvede alla compilazione di una graduatoria di merito in cui sono inclusi i candidati che hanno superato la prova orale, attribuendo a ciascuno di essi un punteggio finale espresso in centesimi corrispondente alla somma dei punteggi ottenuti nella valutazione delle prove di cui agli articoli 7, 9 e 10 e dei titoli di cui all’articolo 12.
2. Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale competente approva la predetta graduatoria e con proprio decreto individua i vincitori pari al numero dei posti messi a concorso, dandone massima pubblicità.
3. La vincita del concorso e la conseguente assunzione a tempo indeterminato conferiscono ai candidati in possesso dei requisiti di ammissione di cui all’articolo 2, commi 2, 3 e 4 il titolo di abilitazione all’insegnamento.
Art. 14
Assunzione in servizio
1. Il vincitore del concorso, che risulti in regola con la prescritta documentazione, ha titolo ad essere assunto con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato ai sensi del vigente C.c.n.l.. del comparto scuola.
2. Coloro che risultano vincitori in più procedure concorsuali esercitano il diritto di opzione nei modi e nei termini previsti dalle disposizioni vigenti.
2. I docenti assunti in servizio sono soggetti al periodo di prova disciplinato dal Contratto collettivo nazionale di cui al comma 1 e sono tenuti alla permanenza in servizio nell’ambito provinciale per un periodo di 5 anni, ai sensi dell’articolo 9, comma 21, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106.
3. La costituzione del rapporto di lavoro è, comunque, subordinata all’autorizzazione all’assunzione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997 n. 449.
Art. 15
Presentazione dei documenti di rito.
1. I concorrenti vincitori sono tenuti a presentare i documenti di rito richiesti per la stipula del contratto a tempo indeterminato. Ai sensi dell’art. 15 della Legge 12 novembre 2011, n. 183, i certificati e gli atti di notorietà rilasciati dalle Pubbliche Amministrazioni sono sostituiti dalle dichiarazioni previste dagli articoli 46 e 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
2. I concorrenti vincitori devono altresì produrre al competente Ufficio scolastico regionale, entro il termine di 30 giorni dalla stipula del contratto di lavoro a tempo indeterminato, a pena di decadenza dall’impiego, la certificazione sanitaria, rilasciata ai sensi delle disposizioni vigenti, da cui dovrà risultare l’idoneità fisica all’assolvimento della specifica funzione cui si accede. L’Ufficio scolastico regionale ha in ogni caso la facoltà di sottoporre i vincitori alla visita di una commissione medica e, in base all’esito di detta visita, è tenuto a disporre la decadenza da ogni diritto conseguente alla vincita del concorso nei confronti dei candidati che risultino fisicamente non idonei alla funzione da svolgere.
3. Sono confermate le eccezioni e le deroghe in materia di presentazione dei documenti di rito, previste dalle disposizioni vigenti a favore di particolari categorie.
Art. 16
Decadenza dal diritto di stipula del contratto individuale di lavoro
1. Il rifiuto dell’assunzione o la mancata presentazione senza giustificato motivo nel giorno indicato per la stipula del contratto individuale di lavoro implica la decadenza dal relativo diritto con esclusione dalla graduatoria.
2. Nel caso di rinuncia o decadenza dalla nomina di candidati vincitori il competente Ufficio scolastico regionale può procedere ad altrettante assunzioni di candidati secondo l’ordine della graduatoria concorsuale.

Art. 17
Ricorsi
1. Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura concorsuale è ammesso, per i soli vizi di legittimità, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, oppure ricorso giurisdizionale al competente Tribunale Amministrativo Regionale, entro 60 giorni, dalla data di pubblicazione o di notifica all’interessato ovvero dalla piena conoscenza dei provvedimenti stessi.

Art. 18
Informativa sul trattamento dei dati personali
1. Ai sensi dell’art 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tale scopo dall’Amministrazione è finalizzato unicamente all’espletamento del concorso medesimo e avverrà con l’utilizzo anche delle procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità, anche in caso di comunicazione a terzi. I dati, resi anonimi, potranno, inoltre, essere utilizzati ai fini di elaborazioni statistiche.
2. Il conferimento di tali dati è necessario per valutare i requisiti di partecipazione al concorso e il possesso dei titoli, pena rispettivamente l’esclusione dal concorso e/o la mancata valutazione dei titoli stessi.
3. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui all’articolo 7 del citato decreto legislativo n. 196 del2003, inparticolare il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al competente Ufficio scolastico regionale, titolare del trattamento dei dati.
4. Il responsabile del trattamento dei dati personali è il dirigente individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale competente.
Art. 19
Norme di salvaguardia
1.Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e quelle generali sullo svolgimento dei concorsi ordinari per l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, in quanto compatibili, nonché le disposizioni previste dal vigente C.C.N.L. del personale docente ed educativo del comparto scuola.
2. Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – IV serie speciale – “Concorsi ed Esami”. Dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnative (120 giorni per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e 60 giorni per il ricorso giurisdizionale al T.A.R. competente). È inoltre pubblicato sul sito internet (www.istruzione.it) e sulla rete intranet del Ministero, nonché sui siti internet dei competenti Uffici scolastici regionali.

Roma, 24 settembre 2012
IL DIRETTORE GENERALE

Ripartizione per ciascuna regione dei posti di scuola dell’infanzia e primaria, delle cattedre delle scuole superiori di I e II grado e dei posti di sostegno;
Istruzioni per l’utilizzo della procedura informatica POLIS (acquisizione domande di partecipazione);
Prove di esame e relativi programmi (estratto del decreto ministeriale 21 settembre 2012, n.80);
Tabella titoli valutabili e relativa ripartizione dei punteggi (estratto dal decreto ministeriale 21 settembre 2012, n. 81).

ALLEGATO 1

POSTI E CATTEDRE PER REGIONE
Scuola dell’infanzia
Regione
Posti
Abruzzo
38
Basilicata
37
Calabria
124
Campania
243
Emilia Romagna
54
Lazio
118
Liguria
17
Lombardia
96
Marche
47
Molise
11
Piemonte
76
Puglia
121
Sardegna
43
Sicilia
216
Toscana
99
Umbria
20
Veneto
51
Totale
1411

Scuola Primaria
Regione
Posti
Abruzzo
100
Basilicata
71
Calabria
202
Campania
360
Emilia Romagna
331
Friuli Venezia Giulia
52
Lazio
411
Liguria
82
Lombardia
571
Marche
57
Molise
26
Piemonte
201
Puglia
284
Sardegna
105
Sicilia
202
Toscana
227
Umbria
66
Veneto
154
Totale
3502

A033 – Tecnologia
Regione
Posti
Abruzzo
23
Basilicata
10
Calabria
39
Campania
106
Emilia Romagna
20
Lazio
80
Liguria
14
Lombardia
47
Molise
7
Piemonte
26
Puglia
74
Sardegna
15
Sicilia
86
Toscana
38
Umbria
9
Veneto
35
Totale
629

A059 – Matematica e Scienze
Regione
Posti
Abruzzo
10
Calabria
25
Campania
60
Emilia Romagna
28
Lazio
69
Liguria
6
Lombardia
41
Marche
8
Piemonte
26
Puglia
19
Sardegna
11
Sicilia
68
Toscana
29
Veneto
10
Totale
410

A017-Discipline economico-aziendali
Regione
Posti
Abruzzo
6
Calabria
20
Campania
15
Friuli
6
Lazio
13
Liguria
10
Lombardia
30
Puglia
6
Sicilia
26
Toscana
10
Totale
142

A019-Discipline giuridiche ed economiche
Regione
Posti
Campania
23
Emilia Romagna
10
Lombardia
20
Piemonte
9
Sicilia
6
Toscana
11
Totale
79

A020-Discipline meccaniche e tecnologia
Regione
Posti
Emilia Romagna
6
Lazio
6
Lombardia
8
Veneto
6
Totale
26

A034-Elettronica
Regione
Posti
Campania
7
Lazio
9
Sicilia
7
Totale
23

A060- Scienze naturali, chimica e geografia, microbiologia
Regione
Posti
Puglia
13
Toscana
8
Totale
21

Ambito disciplinare 1
A025-Disegno e storia dell’arte
A028 – Arte immagine
Regione
A025
A028
Totale
Abruzzo
5
15
20
Calabria
4
40
44
Campania
20
71
91
Emilia Romagna
3
13
16
Lazio
14
27
41
Lombardia
5
2
7
Piemonte
8
15
23
Puglia
6
20
26
Sardegna
1
5
6
Sicilia
10
79
89
Toscana
8
26
34
Veneto
0
17
17
Totali
84
330
414

Ambito disciplinare 2
A029 – Educazione fisica negli istituti e scuole di istruzione secondaria di secondo grado
A030-Scienze motorie e sportive
Regione
A029
A030
Totale ambito
Campania
2
13
15
Lazio
4
11
15
Lombardia
4
11
15
Puglia
1
15
16
Sardegna
1
5
6
Sicilia
3
3
6
Totali
15
58
73

Ambito disciplinare 7
A036-Filosofia, psicologia e scienze dell’educazione
A037-Filosofia e storia
Regione
Posti
Calabria

11
Campania
7
25
Lazio
8
26
Lombardia
10
12
Piemonte
2
7
Puglia
8
18
Sicilia
10
17
Toscana
4
12
Totale
49
128

Ambito disciplinare 8
A038-Fisica; A047-Matematica; A049-Matematica e Fisica
Regione
Posti
A038
A047
A049
Totale ambito
Calabria

5
3
8
Campania
2
14
16
32
Emilia Romagna
6

4
10
Lazio
5
10
27
42
Lombardia
6
12
14
32
Piemonte
2
9
2
13
Puglia
2
11
7
20
Sardegna
1

7
8
Sicilia
1
6
9
16
Toscana
2
4
3
9
Veneto
2
3
2
7
Totale
29
74
94
197

Ambito disciplinare 4
A043-Italiano, storia e geografia
A050-Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado
Regione
Posti
A050
A043
Totale ambito
Abruzzo
17
73
90
Basilicata
7
14
21
Calabria
27
153
180
Campania
52
271
323
Emilia Romagna
44
102
146
Friuli
8
28
36
Lazio
74
227
301
Liguria
8
30
38
Lombardia
88
187
275
Marche
20
49
69
Molise
5
8
13
Piemonte
35
102
137
Puglia
62
126
188
Sardegna
14
39
53
Sicilia
53
202
255
Toscana
42
124
166
Umbria
9
24
33
Veneto
37
112
149
Totali
602
1871
2.473

Ambito disciplinare 9
A051-Materie letterarie e latino nei licei e nell’istituto magistrale
A052-Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico
Regione
Posti
A051
A052
Abruzzo
2

Basilicata
2
2
Calabria
23
11
Campania
78
22
Emilia Romagna
6

Friuli


Lazio
72
20
Liguria
4
1
Lombardia
3

Marche
5

Molise
2

Piemonte
2
1
Puglia
28
2
Sardegna
1

Sicilia
6
10
Toscana
16
8
Umbria
6
3
Veneto
2
1
Totali
258
81

Ambito disciplinare 5
A245-Lingua straniera francese
A246-Lingue e civiltà straniere francese
Regione
Posti
A246
A245
Totale ambito
Campania
15
27
42
Lazio
10
8
18
Lombardia
9
6
15
Puglia
16
12
28
Sicilia
8
5
13
Toscana
9
6
15
Totali
67
64
131

Ambito disciplinare 5
A345-Lingua straniera inglese
A346-Lingue e civiltà straniere inglese
Regione
Posti
A346
A345
Totale ambito
Abruzzo
5
3
8
Calabria
5
7
12
Campania
21
28
49
Emilia Romagna
8
4
12
Lazio
26
19
45
Liguria
5
2
7
Lombardia
21
9
30
Piemonte
9
4
13
Puglia
16
17
33
Sicilia
16
14
30
Toscana
17
7
24
Veneto
7
8
15
Totali
156
122
278

C430 – Laboratorio tecnologico per l’edilizia ed esercitazioni di topografia
Regione
Posti
Abruzzo
11
Calabria
23
Campania
26
Emilia Romagna
17
Lazio
29
Lombardia
36
Marche
8
Piemonte
20
Puglia
15
Sardegna
9
Sicilia
33
Toscana
18
Veneto
20
Totale
265

Scuola dell’infanzia – Sostegno
Regione
Posti
Abruzzo
3
Basilicata
3
Calabria
11
Campania
22
Emilia Romagna
5
Lazio
11
Liguria
2
Lombardia
9
Marche
4
Molise
1
Piemonte
7
Puglia
11
Sardegna
4
Sicilia
19
Toscana
9
Umbria
2
Veneto
5
Totale complessivo
127

Scuola primaria – Sostegno
Regione
Posti
Abruzzo
9
Basilicata
6
Calabria
18
Campania
32
Emilia Romagna
30
Friuli Venezia Giulia
5
Lazio
37
Liguria
7
Lombardia
51
Marche
5
Molise
2
Piemonte
18
Puglia
26
Sardegna
9
Sicilia
18
Toscana
20
Umbria
6
Veneto
14
Totale complessivo
315

Scuola secondaria I grado – Sostegno
Regione
Posti
Abruzzo
11
Basilicata
2
Calabria
24
Campania
51
Emilia Romagna
15
Friuli Venezia Giulia
3
Lazio
40
Liguria
5
Lombardia
27
Marche
5
Molise
1
Piemonte
16
Puglia
26
Sardegna
7
Sicilia
41
Toscana
21
Umbria
3
Veneto
16
Totale complessivo
314

Scuola secondaria II grado – Sostegno
Regione
Posti
Abruzzo
4
Basilicata
1
Calabria
12
Campania
30
Emilia Romagna
9
Friuli Venezia Giulia
1
Lazio
32
Liguria
3
Lombardia
25
Marche
3
Molise
1
Piemonte
9
Puglia
19
Sardegna
3
Sicilia
20
Toscana
15
Umbria
2
Veneto
7
Totale complessivo
196

ALLEGATO 2
SINTESI DELLE ISTRUZIONI OPERATIVE PER L’ACCESSO E LA REGISTRAZIONE A POLIS
In ottemperanza al Codice dell’Amministrazione Digitale (D. L.vo 07/03/05, n. 82 e aggiornamenti) sono state realizzate opportune procedure informatiche per consentire la presentazione di istanze on-line afferenti ai principali procedimenti amministrativi che coinvolgono il personale della scuola e dell’Amministrazione, eliminando quindi la necessità di gestione e trattamento della versione cartacea dell’istanza.
Preventivamente è indispensabile una fase di riconoscimento, di fronte ad un pubblico ufficiale, della persona a cui viene fornita l’abilitazione.
Questo ruolo viene affidato alle segreterie scolastiche o agli uffici provinciali e regionali, ovvero all’Amministrazione Centrale, in funzione dello specifico procedimento per il quale viene richiesto per la prima volta l’accesso. L’interessato si recherà, per il riconoscimento, in una qualsiasi scuola di suo gradimento ovvero nell’ufficio indicato dai referenti del procedimento (si veda ad esempio il caso di residente all’estero, trattato successivamente).
Con la procedura di Registrazione, gli utenti ottengono le credenziali con cui accederanno in futuro alle Istanze on-line, ossia alla sezione internet su cui saranno resi disponibili i moduli delle domande insieme ad altri servizi a corredo.
Nello schema seguente è illustrata l’intera procedura di registrazione degli utenti.
Fasi della registrazione:
1) Registrazione on line: la prima fase della procedura di registrazione di nuovi utenti del Sistema Informativo del Ministero, avviene attraverso la Registrazione su un modulo web disponibile sul sito Internet del Ministero (www.istruzione.it–>Istruzione–>Argomenti–>Istanze On Line) , a cui si accede inserendo il proprio codice fiscale ed i propri dati anagrafici e di recapito.
2) Conferma codice Personale: la funzione di registrazione, dopo aver verificato la coerenza dei dati inseriti, visualizza utenza e password per l’accesso ai servizi POLIS. Tali informazioni vengono anche inviate via mail all’indirizzo di posta elettronica che l’utente ha inserito nell’apposito campo. Nella mail verrà inviato all’utente anche il Codice Personale Temporaneo. Si ricorda che per gli utenti che avessero già a disposizione una casella di posta @istruzione, username e password saranno coincidenti con tale casella. Come indicato nel testo della mail l’utente dovrà accedere ai servizi POLIS inserendo utenza e password ricevuti e gli sarà chiesto di indicare il Codice Personale ricevuto. Questa operazione permette di confermare che l’indirizzo mail indicato è corretto e funzionante. Al termine di questa operazione l’utente potrà recarsi presso una segreteria scolastica per l’identificazione fisica ed il completamento della procedura. Prima di andare alla segreteria scolastica l’utente è pregato di stampare il Modulo di Adesione (che dovrà essere firmato in presenza del personale di segreteria scolastica presso cui ci si reca per il riconoscimento) ed una fotocopia del documento di riconoscimento indicato nei dati di registrazione e del codice fiscale/tessera sanitaria. Per coloro che non hanno la possibilità di recarsi presso una segreteria scolastica si prega di utilizzare il modulo di Delega ricevuto insieme al modulo di adesione. Il modulo di Delega dovrà essere compilato e firmato a cura del richiedente. In questo caso sarà il delegato a recarsi presso la segreteria scolastica portando con sé il modulo di Delega stesso, il Modulo di Adesione debitamente compilato e le fotocopie di entrambi i documenti.
3) Riconoscimento da parte di una addetto della segreteria scolastica: dopo aver fatto un accesso a POLIS indicando il Codice Personale Temporaneo ricevuto via mail ed aver stampato il Modulo di Adesione, quello di Delega (nei casi previsti) ed aver prodotto le fotocopie del documento di riconoscimento e del codice fiscale/tessera sanitaria, l’utente può recarsi presso una segreteria scolastica di propria scelta. L’addetto di segreteria, una volta verificata la documentazione e fatto firmare il Modulo di Adesione, potrà effettuare l’operazione di Identificazione Utente sul Sistema informativo dell’Istruzione.
4) Ricezione conferma registrazione: al termine della operazione da parte della segreteria scolastica il sistema invia all’utente una mail di conferma delle operazioni effettuate, nella quale si invita l’utente ad accedere nuovamente con username e password ai servizi POLIS e ad inserire un nuovo Codice Personale, così come chiesto dalla funzione stessa al primo accesso. Dopo questa operazione l’utente ha completato la procedura di registrazione.
Si invitano gli utenti a leggere attentamente i testi visualizzati durante le varie fasi della registrazione e quelli inviati via mail, che contengono il dettaglio di tutti i passi da effettuare ed a consultare la “Guida Operativa Registrazione” presente sul portale POLIS. Si ricorda di conservare con cura Username, Password e Codice Personale in modo da poter facilmente effettuare tutte le operazioni di presentazione dell’istanza. In caso di smarrimento è possibile effettuare il recupero delle credenziali utilizzando le apposite funzioni (se hai dimenticato username e/o password clicca qui) inserendo le risposte alle domande per il recupero password impostate durante la prima fase della registrazione. In caso di smarrimento del Codice Personale è possibile, anche in questo caso, effettuare il recupero accedendo a POLIS tramite username e password ed utilizzando la funzione “Recupero Codice Personale” presente nel menù di Gestione Utenza. Queste operazioni sono descritte nella guida “Guida Operativa Gestione Utenza” disponibile nella documentazione del portale POLIS.
Utilizzando la funzione “Se hai bisogno di aiuto clicca qui (FAQ)” è possibile accedere alle FAQ delle funzioni di registrazione POLIS per sciogliere eventuali dubbi sui passi della registrazione.
Iter previsto per i residenti all’estero:L’utente effettua le prime fasi della registrazione ed ottiene username e password. Una volta stampato il modulo di Delega ed il modulo di Adesione si presenta presso il Consolato Italiano del paese estero in cui si trova. La firma del modulo di delega e del modulo di adesione deve quindi avvenire in presenza di un addetto del consolato. Tale addetto provvederà all’invio della documentazione all’USR di competenza della domanda. Tale ufficio provvederà alle operazioni di Riconoscimento da effettuarsi sul Sistema Informativo dell’Istruzione. Dopo tale operazione l’utente riceverà la mail di conferma e potrà effettuare tutte le operazioni già descritte sopra.

ALLEGATO 3

PROVE DI ESAME E RELATIVI PROGRAMMI
(decreto ministeriale 21 settembre 2012, n. 80, adottato ai sensi dell’art. 400, comma 8, decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297)

AVVERTENZE GENERALI

I candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola dell’infanzia, primaria, e per gli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado, devono essere in possesso dei seguenti requisiti culturali e professionali qui di seguito indicati.

Sicuro dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento.
Conoscenza critica delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici per poter individuare gli itinerari più idonei per una efficace mediazione didattica, impostare e seguire una coerente organizzazione del lavoro, adottare opportuni strumenti di verifica dell’apprendimento, di valutazione degli alunni e di miglioramento continuo dei percorsi messi in atto.
Conoscenze nel campo dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe; conoscenza della sitografia di ambito disciplinare e delle biblioteche online, cui far ricorso anche per il proprio aggiornamento culturale e professionale.
Conoscenza dei principali strumenti didattici delle discipline di riferimento (libri di testo, sussidi e tecnologie informatiche della comunicazione) e dei criteri per valutarli.

Conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo e della psicologia dell’educazione.
Conoscenze approfondite pedagogico-didattiche che consentano di attivare la relazione educativa al fine di promuovere apprendimenti significativi e in contesti interattivi in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nella sezione, nel plesso scolastico, e con l’intera comunità professionale della scuola; capacità di progettazione curriculare.
Competenze sociali, relative all’organizzazione dell’apprendimento, alla gestione di gruppi e alle relazioni interpersonali, per la conduzione dei rapporti con i diversi soggetti che agiscono nella scuola.
Conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione alle disabilita, ai disturbi specifici dell’apprendimento e ai bisogni educativi speciali, anche all’interno di classi multiculturali.
Conoscenza delle problematiche legate alla continuità didattica e all’orientamento.

Padronanza delle tematiche legate alla valutazione (sia interna sia esterna), anche con riferimento alle principali ricerche comparative internazionali e alle rilevazioni nazionali (INVALSI); conoscenza delle prospettive teoriche riferite alla valutazione e all’autovalutazione, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico, dei gruppi di lavoro e delle persone (studenti e docenti).

Conoscenza approfondita delle Indicazioni nazionali vigenti per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo e per i licei, e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, anche in relazione al ruolo formativo assegnato ai singoli insegnamenti all’interno dei profili delle competenze.
Conoscenza della legislazione e della normativa scolastica con particolare riferimento ai seguenti temi:
a) L’evoluzione storica della scuola italiana; b)La Costituzioneitaliana e le linee essenziali dell’ordinamento amministrativo dello Stato; c) L’autonomia scolastica e l’organizzazione del amministrativa del sistema scolastico; d) Le competenze degli enti locali territoriali; e) Gli ordinamenti scolastici; f) Il governo, la gestione della singola scuola e le funzioni degli organi collegiali; g) Le reti e le associazioni di scuole; h) Lo stato giuridico del docente e il contratto di lavoro; i) La promozione della ricerca, della sperimentazione e dell’innovazione nella scuola; l) La formazione in servizio; m) Invalsi e Indire.

Conoscenza dei documenti europei in materia educativa recepiti dall’ordinamento italiano (es. Quadro Europeo delle Qualifiche e relative definizioni di competenza, capacità e conoscenza; competenze chiave) anche in riferimento alle differenze di genere e alle pari opportunità; conoscenza della dimensione europea dell’educazione (cooperazione ed opportunità educative, programmi di partenariati transnazionali, scambi/mobilità di docenti e studenti).

Conoscenza di una lingua straniera comunitaria al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue straniere
Competenze digitali inerenti l’uso e le potenzialità delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

Ai fini dell’ammissione alle prove scritte i candidati devono superare una prova di preselezione computer-based, unica per tutti i posti e le classi di concorso e per tutto il territorio nazionale, volta all’accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, delle competenze digitali nonché delle competenze linguistiche in una delle seguenti lingue comunitarie a scelta del candidato: inglese, francese, tedesco e spagnolo. La prova è costituita da 50 quesiti a risposta multipla con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta. La risposta corretta vale 1 punto, la risposta non data vale 0 punti e la risposta errata vale – 0,5 punti. La prova ha la durata di 50 minuti.
La prova scritta ovvero scritto-grafica consiste in una serie di quesiti a risposta aperta finalizzata ad accertare la padronanza delle competenze professionali e delle discipline con riferimento al relativo programma d’esame. La durata della prova scritta o scritto-grafica è fissata contestualmente all’argomento della prova assegnata.
La prova scritta dei candidati ai posti di insegnamento della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese. Per tale prova è richiesta la conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
La prova pratica o di laboratorio, quando prevista, verte sugli stessi programmi della classe di concorso cui si riferisce. La durata della prova pratica è fissata dalla commissione esaminatrice.
La prova orale, distinta per ciascun posto o classe di concorso, ha per oggetto le discipline di insegnamento e valuta la padronanza delle medesime e la capacità di trasmissione da parte del candidato, la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e agli studenti con bisogni educativi speciali. La prova orale valuta altresì la capacità di conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato, ove detta competenza non sia già richiesta per l’insegnamento cui si concorre. Per la scuola primaria la lingua è l’inglese. Per l’ambito disciplinare n. 5 (inglese e francese) la prova orale si svolge nella lingua straniera. La prova orale consiste: a) in una lezione simulata, della durata di 30 minuti, su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima della data programmata per la sua prova orale. A tal fine la commissione predispone un numero di tracce pari a tre volte il numero dei candidati. Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi; b) in un colloquio immediatamente successivo, della durata massima di 30 minuti, nel corso del quale sono approfonditi i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche della lezione di cui alla lettera a).
La prova orale si svolgerà nell’ordine stabilito dalla commissione esaminatrice.
La prova orale dei candidati ai posti di insegnamento della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese. Per tale prova è richiesta la conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Posti
SCUOLA DELL’INFANZIA
Tipologie delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Bambini, bambine, famiglie e contesti di sviluppo

La condizione infantile nella vita familiare e sociale contemporanea.
Sviluppo psico-fisico tipico e atipico.
Nozioni di igiene scolastica con particolare riferimento agli ambienti educativi dedicati alla scuola dell’infanzia.
Lineamenti di psicologia dell’età evolutiva con particolare riferimento alle principali teorie dello sviluppo cognitivo, affettivo e sociale.
Contesti e processi formativi funzionali allo sviluppo e alla crescita del bambino.
Il contesto famigliare come primo ambiente di vita, di educazione e di apprendimento del bambino.
La conoscenza degli ambienti famigliari anche come presupposto per un positivo rapporto di collaborazione tra scuola dell’infanzia e famiglia.
La società interculturale e le sue sfide l’identità dei bambini figli di genitori immigrati, l’apprendimento delle lingue, il ruolo della scuola dell’infanzia .
Il ruolo dell’extrascuola nello sviluppo dei bambini e delle bambine. Il rapporto scuola-famiglia-extrascuola
Bambini e bambine in difficoltà. Modalità e strategie per la prevenzione, l’individuazione e l’intervento precoce.
Bambini e bambine con disabilità, e il processo di integrazione scolastica e sociale. Rapporti con i genitori e i servizi del territorio.
Infanzia, identità di genere, pari opportunità.
Bambini e tecnologie
La dimensione europea dell’insegnamento e della cura dell’infanzia.

Paragrafo II : la scuola dell’infanzia : identità, funzioni e compiti

Scuola ed educazione nella Costituzione italiana. I diritti dei bambini e delle bambine nelle Carte internazionali.
Scuola dell’infanzia come luogo di convivenza democratica, di incontro, di solidarietà fra le famiglie.
Cenni di storia della scuola materna in Italia, con particolare riferimento alla nascita e allo sviluppo della scuola materna statale.
Dalla scuola materna alla scuola dell’infanzia come scuola per il bambino: evoluzione socio-storica, finalità educative, identità culturale e pedagogica.
Il sistema integrato delle scuole dell’infanzia: scuole statali e scuole paritarie con particolare riferimento ad esperienze significative di sistema integrato all’interno di territori comunali.
La cultura della scuola dell’infanzia nei diversi metodi e approcci..
La scuola dell’infanzia nel sistema formativo e scolastico: continuità e discontinuità verticale e orizzontale con particolare riferimento agli istituti comprensivi.
L’autonomia organizzativa, didattica, di ricerca, sperimentazione e sviluppo , il Piano dell’offerta formativa e la progettazione curriculare , la carta dei servizi.
La scuola dell’infanzia come comunità educativa: composizione, funzionamento, attribuzioni degli organi collegiali.
La scuola dell’infanzia nel mondo. I rapporti OCSE.
La funzione docente. Profilo professionale dell’insegnante: formazione di base, reclutamento, formazione in servizio , stato giuridico.
Edilizia scolastica e scuola dell’infanzia.

Paragrafo III : il curricolo della scuola dell’infanzia

Evoluzione e analisi critica degli Orientamenti 1969, 1991 e delle Indicazioni 2004, 2007, 2012.
Autonomia educativa della scuola dell’infanzia: gli aspetti specifici che la caratterizzano.
L’impianto curriculare: finalità educative della scuola dell’infanzia, dimensioni dello sviluppo e sistemi simbolico-culturali: campi di esperienza e mediazione didattica.
Interpretazioni attuali del rapporto tra sviluppo e apprendimento e le implicazioni per la progettazione di contesti e di esperienze per i bambini e le bambine..
Ricerca e sperimentazione nella scuola dell’infanzia: esperienze, criteri e condizioni.
Indicazioni nazionali, Piano dell’offerta formativa e curricolo di istituto, strategie di progettazione educativa e didattica funzionali all’apprendimento.
La professionalità docente: la relazione e la cura educativa, l’osservazione, la progettazione intenzionale e coerente, la documentazione e la verifica.
Accoglienza, riconoscimento e valorizzazione delle differenze culturali.
L’organizzazione dei tempi e degli spazi nella scuola dell’infanzia.
I lineamenti metodologici generali: significato del gioco, dell’esplorazione e della ricerca, predisposizione dell’ambiente di apprendimento.
Organizzazione dei gruppi e delle attività in sezione e tra sezioni. Gruppi omogenei e gruppi eterogenei.
Il lavoro individuale e collegiale dei docenti: la riflessività come fondamento per produrre cambiamenti migliorativi.
L’integrazione dei bambini con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con bisogni educativi speciali: responsabilità della comunità scolastica, organizzazione scolastica ed attività individualizzata con riferimento anche alle tecnologie.
Tecnologie informatiche della comunicazione e loro potenzialità in campo educativo : attrezzature e materiale didattico strutturato e non; utilizzazione nella scuola dell’infanzia.
Lingua materna, bilinguismo, apprendimento plurilingue nell’infanzia.
Bambini e bambine costruttori di conoscenza, i cento linguaggi e la declinazione dei saperi nella scuola dell’infanzia.
La questione dell’anticipo e rapporti tra nido e scuola dell’infanzia.
Continuità tra nido d’infanzia, scuola dell’infanzia e scuola primaria.
Le sezioni primavera: normativa, esperienze, organizzazione.

Posti
SCUOLA PRIMARIA
Tipologie delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.PROBLEMATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE

Natura e finalità del processo educativo e sua dimensione storica.
Sviluppo della personalità del bambino:
conoscenze fondamentali sullo sviluppo corporeo e principi di igiene scolastica;
conoscenze fondamentali della psicologia dell’età evolutiva concernenti lo sviluppo cognitivo e lo sviluppo affettivo;
conoscenze relative alla psicologia dell’apprendimento e ai processi di socializzazione del fanciullo.
Centralità del bambino nel processo di apprendimento. Diversità e uguaglianza. Valorizzazione delle diversità (personali, socio-ambientali, culturali ed etniche) e convivenza democratica.
Problemi educativi, didattici e organizzativi relativi alla integrazione scolastica e sociale degli alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento o con bisogni educativi speciali .
La funzione della scuola nella società contemporanea ed i suoi rapporti con la famiglia e le agenzie educative extrascolastiche, formali e informali.
Educazione interculturale e processi di integrazione e interazione.
Condizionamenti socio-culturali e familiari che influenzano lo sviluppo della personalità dell’alunno ed il suo rendimento scolastico; problemi didattici relativi agli alunni in condizione di svantaggio socio-economico. La prevenzione della dispersione scolastica..
Didattica generale. Il gruppo docente nei rapporti con i singoli docenti e con i gruppi di docenti che operano nella stessa classe. Il laboratorio. Metodi e tecniche per le attività di insegnamento:
tecniche per lo sviluppo delle abilità comunicative,
metodologie per la ricerca,
organizzazione e conduzione del lavoro di gruppo,
classi aperte,
individualizzazione,
interventi di sostegno educativo e recupero per alunni in difficoltà di apprendimento.
Sussidi didattici. Tecnologie educative. Tecnologie informatiche per la comunicazione.
Documentazione, verifica e valutazione.
Ricerca e innovazione nella scuola: scopi, forme e modalità.
La continuità educativa. Continuità con altri ordini di scuola. Istituti comprensivi di scuola dell’infanzia , primaria e secondaria di primo grado. Continuità con le agenzie formative del territorio.
Orientamento scolastico.

INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO E SAPERI. IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO

Conoscenza critica delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione primaria:
caratteri e fini della scuola primaria;
la scuola ambiente di apprendimento;
una scuola adeguata alle esigenze formative del fanciullo;
programmazione e organizzazione didattica.

Continuità e specificità della scuola primaria e rapporto con la scuola dell’infanzia e con la scuola secondaria di primo grado.
Didattica delle discipline. Specificità e collegamenti. Le discipline e l’unitarietà dell’insegnamento.
Alfabetizzazione culturale. Discipline e saperi fondamentali.
L’organizzazione della scuola primaria: tempo normale, tempo pieno, flessibilità organizzativa.
Unitarietà dell’insegnamento e dell’attività educativa; pluralità e contitolarità degli insegnanti; il gruppo docente e l’organizzazione dell’insegnamento di tipo collaborativo.
Cultura delle pari opportunità in campo formativo.

Classe di concorso
CLASSE A017 – DISCIPLINE ECONOMICO-AZIENDALI
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Il sistema economico
Il mercato: l’impresa, i distretti.
L’economia reale e la finanza.
L’intervento pubblico nel sistema economico: imposte, finanziamento, produzione di servizi e regolazione.
L’Unione Europea.

Il sistema azienda
Elementi costitutivi, soggetti, forme giuridiche.
Le imprese industriali e di servizi.
Patrimonio e reddito: composizione, struttura, determinazione.
Le imprese private e le imprese pubbliche.

L’organizzazione
Principi di economia dell’organizzazione.
Strutture, modelli di progettazione organizzativa.
Procedure, criteri dei sistemi di incentivazione.
I processi di esternalizzazione.

La pianificazione e il controllo della gestione
Gestione strategica.
Obiettivi, piani, programmi.
Controllo direzionale ed operativo.

Il sistema informativo aziendale
Struttura e funzioni, flusso dei dati e della documentazione.
Sistema informativo integrato e suoi sottosistemi.
Interazione fra sistema informativo e organizzazione.

Il sistema delle rilevazioni
La partita doppia.
Contabilità generale.
Contabilità direzionale.

Il sistema di bilancio
I principi contabili nazionali e IAS.
Formazione ed analisi.
Gli indici di bilancio.
Revisione e certificazione.
Bilancio fiscale.
Bilancio consolidato.

La gestione delle risorse umane
Caratteristiche delle diverse tipologie dei rapporti di lavoro.
Amministrazione del personale.
Gestione previdenziale: contribuzione obbligatoria e fondi pensione.

La gestione dei processi di acquisto di beni e servizi

La gestione del magazzino

La gestione commerciale
Sistema distributivo.
Marketing.
Programmazione e controllo delle vendite.
Commercio internazionale.
E-business.

La gestione dei beni strumentali
Strategia di acquisizione.
Ciclo di vita dei beni.
Rilevazione e aspetti fiscali.

La gestione finanziaria
Mercato dei capitali e ricerca dei finanziamenti.
Fondi e impieghi.
Gestione delle risorse.

La gestione fiscale
Le imposte dirette.
La disciplina IVA.
L’Irap.
Le principali agevolazioni.

I servizi all’impresa
Credito.
Trasporti.
Assicurazioni.

I finanziamenti pubblici e dell’Unione Europea
Progettazione e rendicontazione.

I sistemi informativi nella gestione e organizzazione aziendale

Evoluzione storica della disciplina

Struttura, funzioni e procedure connesse all’utilizzo di pacchetti integrati per applicazioni gestionali

Applicazione operativa dei fondamenti teorici della disciplina e degli assetti istituzionali e normativi

Classe di concorso
CLASSE A019 – DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
I caratteri generali dell’ordinamento giuridico
Norme sociali e norme giuridiche. Soggetti e rapporti giuridici. Sistema di produzione delle norme giuridiche. Efficacia delle norme nello spazio e nel tempo. Tutela giurisdizionale dei diritti. Interpretazione delle norme giuridiche.
Il diritto pubblico
Elementi costitutivi dello Stato. Forme di Stato e rapporto Stato/società. Sistemi politici e forme di governo. Evoluzione costituzionale dello Stato italiano. Principi della Costituzione italiana. Strutture, funzioni e rapporti degli organi costituzionali.
Conoscenza degli elementi distintivi tra sistemi di civil law e di common law.
Il diritto amministrativo
Le Funzioni amministrative. L’ Organizzazione della pubblica amministrazione: P.A. centrale, autorità indipendenti, autonomie locali e funzionali, regioni. Attività della pubblica amministrazione. Il procedimento amministrativo.
Il raccordo con gli organismi comunitari ed internazionali. Attività di diritto privato della pubblica amministrazione e contrattualistica della P.A. Giustizia amministrativa.
L’ordinamento giuridico internazionale
Il diritto civile
Persone e famiglie. Successioni. Diritti sulle cose. Obbligazioni e contratti. Tutela dei diritti soggettivi.
Il diritto commerciale
Imprenditore e attività imprenditoriale. Contratti commerciali tipici e atipici. Titoli di credito. Rapporto di lavoro subordinato e lavoro autonomo. Società di persone e di capitali. Cooperative. Gruppi societari. Procedure concorsuali. Disciplina del mercato finanziario e monetario. Tutela della concorrenza.

DISCIPLINE ECONOMICHE
Le principali correnti del pensiero economico
Il sistema economico
Principi dell’attività economica. Organizzazione economica della società. Operatori economici, flussi e sfere di attività in economia di mercato.
Il funzionamento dei mercati
Funzioni della domanda e dell’offerta. Equilibrio di mercato nel breve e nel lungo periodo, processo di aggiustamento. Equilibrio economico generale e interdipendenze settoriali
Le forme di mercato
Concorrenza perfetta e imperfetta. Formazione dei prezzi
La distribuzione del reddito
Mercato dei fattori produttivi. Salario e occupazione nel mercato del lavoro. Interesse e mercato dei capitali. Profitto d’impresa. Rendite
La produzione
Processi produttivi e interdipendenze settoriali. Funzione di produzione: efficienza ed economicità. Struttura dei costi. Equilibrio d’impresa. Forme e organizzazione dell’impresa
Il comportamento del consumatore
Equilibrio del consumatore ed utilità marginale. Modelli di consumo
Il reddito nazionale
Grandezze della contabilità economica nazionale: PIL, reddito nazionale. Teorie sulla determinazione del reddito nazionale e sulle crisi economiche. Domanda effettiva e meccanismo del moltiplicatore
Lo sviluppo economico
Accumulazione e crescita economica. Innovazione di processo e di prodotto. Cambiamenti nella struttura occupazionale e produttiva. Instabilità della crescita e ciclo economico. Popolazione e ambiente. Sottosviluppo e squilibri territoriali
La moneta e il credito
Istituto di emissione e sistema bancario . Moltiplicatore dei depositi bancari e ruolo del tasso di interesse. Mercato monetario e finanziario. Cause e conseguenze dell’inflazione
I rapporti economici internazionali
Teorie sulla divisione internazionale del lavoro. Liberismo e protezionismo. Istituzioni economiche internazionali. Commercio internazionale e bilancia dei pagamenti. Mercato valutario. Sistema monetario internazionale
L’intervento pubblico in economia
Evoluzione storica. Forme e ambiti dell’intervento pubblico. Politica economica: obiettivi e strumenti
L’attività finanziaria pubblica
Funzione e struttura dei bilanci pubblici. Entrate e uscite dell’operatore pubblico. Classificazione dei tributi. Traslazione, elusione ed evasione fiscale. Deficit di bilancio e debito pubblico. Struttura dell’operatore pubblico: finanza statale, locale, previdenziale. Sistema di bilancio: iter, documenti, organi. Sistema tributario italiano: soggetti, aliquote, imponibile, modalità di accertamento delle principali imposte dirette e indirette.

Classe di concorso
A020 – DISCIPLINE MECCANICHE E TECNOLOGIA
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Prova di laboratorio: verte su un tema scelto dal candidato, fra tre proposti dalla commissione, relativo al sottoesposto programma di esame.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Parte prima

Meccanica generale e meccanica applicata alle macchine
Richiami sui principi fondamentali di statica, cinematica e dinamica.
Resistenza al moto: attrito radente, attrito volvente, resistenza del mezzo. Attrito tra superfici a contatto diretto e lubrificato.
Elasticità e resistenza dei materiali; sollecitazioni semplici e composte; sollecitazioni dinamiche; resistenza a fatica.
Cinematica delle macchine. Dinamica delle macchine: lavoro motore, lavoro resistente utile e passivo, rendimento.
Meccanismi per la trasmissione della potenza: ruote di frizione, ruote dentate, cinghie.
Principi di funzionamento del meccanismo biella e manovella; momento motore; cenni sull’equilibramento degli alberi a gomito. La regolazione delle macchine a regime periodico ed assoluto: volani e regolatori.
Progettazione di semplici organi di macchine e di meccanismi.

Macchine a fluido
Fonti primarie di energia tradizionali, alternative e rinnovabili.
Classificazione delle macchine a fluido motrici ed operatrici e degli impianti motori termici
Cicli fondamentali delle macchine termiche.
Rendimenti degli impianti motori termici.
Trasferimento dell’energia tra fluido ed organi mobili nelle macchine volumetriche e nelle turbomacchine.
Impianti motori a vapore: generatori di vapore, turbine e condensatori.
Impianti motori con turbine a gas.
Impianti combinati gas-vapore.
Motori alternativi a combustione interna.
Impianti di cogenerazione di energia elettrica e di calore.
Principi di idrostatica e di idrodinamica.
Impianti motori idraulici.
Macchine operatrici volumetriche e dinamiche: pompe, compressori, ventilatori.
Cenni sugli impianti operatori a ciclo inverso e sulle pompe di calore.
Elementi di pneumatica e oleodinamica.
Impianti idrici e di climatizzazione.

Parte seconda

Tecnologia meccanica
Proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche dei materiali.
Prove meccaniche e tecnologiche dei materiali metallici e non metallici. Controlli non distruttivi.
Classificazione dei materiali secondo le norme di unificazione.
Lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo. Macchine tradizionali, automatiche e a controllo numerico computerizzato: schemi funzionali, programmazione, tipi di lavorazioni e relative attrezzature.
Utensili da taglio: materiali, caratteristiche geometriche e funzionali. Condizioni ottimali di taglio.
Trattamenti dei materiali: termici, termochimica e superficiali dei metalli e delle leghe metalliche.
Corrosione e protezione dei materiali.
Cenni sulle lavorazioni speciali per corrosione chimica, elettroerosione, con ultrasuoni, con laser e plasma.
Processi di saldatura.

Metrologia
Sistema internazionale di unità di misura.
Errori di misura. Strumenti ed attrezzature di misurazione.
Tolleranze di lavorazione, rugosità superficiale e loro controllo.

Disegno, progettazione ed organizzazione industriale
Norme di unificazione del disegno tecnico. Disegno di progettazione. Sistemi per il disegno e la progettazione assistita dal calcolatore (C.A.D. ‑ Computer Aided Design).
Produzione assistita dal calcolatore (C.A.M. ‑ Computer Aided Manufacturing). Cenni di integrazione C.A.D.-C.A.M.
Caratteristiche dei sistemi produttivi. Tipi fondamentali di strutture organizzative. Programmazione, avanzamento e controllo della produzione. Analisi dei costi e problemi di convenienza economica.
Controlli di qualità. La qualità totale. Norme internazionali di certificazione della qualità.
Metodi e tempi di lavorazione. Trasformazione del disegno di progettazione in disegno di fabbricazione. Impostazione e stesura dei cicli di lavorazione alle macchine utensili. Attrezzature per lavorazione e/o montaggio. Progettazione di semplici attrezzature con l’ausilio di manuali tecnici.
Norme sulla sicurezza e sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Parte terza

Automazione industriale
Elementi di elettrotecnica ed elettronica applicata ai processi meccanici.

Classe di concorso
CLASSE A033 – TECNOLOGIA (GIA’ EDUCAZIONE TECNICA NELLA SCUOLA MEDIA)
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
La prova pratica verte su un tema scelto dal candidato, fra tre proposti dalla commissione, relativo al sottoesposto programma di esame.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
I materiali
Classificazione.
Principali proprietà.
Metalli e leghe: a) L’estrazione dei minerali; b) Ghisa e acciaio; c) Materiali metallici non ferrosi.
Materiali plastici.
Ceramici e vetro.
Materiali naturali.
Compositi naturali e sintetici.
Fibre tessili e tessuti.
La trasformazione industriale dei materiali: a) I processi primari; b) I processi di fusione; c) I processi di formatura; d) Le lavorazioni secondarie.
I processi di fabbricazione e di assemblaggio.
Il riciclaggio.

L’energia
Calore e lavoro meccanico.
Fonti e forme di energia.
I combustibili fossili.
Fonti rinnovabili e alternative.
La produzione di energia elettrica.

L’ambiente e l’uomo
Le risorse naturali.
L’inquinamento e l’impatto ambientale.
Lo sviluppo sostenibile.
Le attività e i settori produttivi.
L’ambiente urbano.
L’organizzazione del lavoro.
La sicurezza sul lavoro e l’antinfortunistica.
L’educazione stradale.

Sistemi complessi
Sistemi di trasmissione del moto.
Macchine e sistemi meccanici .
Sistemi elettrici ed elettronici: a) Apparecchiature e impianti di uso comune; b) Circuiti elettrici elementari; c) Circuiti serie e parallelo.
Motori elettrici e a combustione.
Elementi strutturali delle costruzioni edili.
Sistemi viari.
Mezzi di trasporto.

Informazione
Principi di base dell’informatica.
Tecnologie dell’informazione.
I sistemi di comunicazione.
I mass media.
I computer e le applicazioni informatiche.
Internet.
Multimedia e realtà virtuale.
L’elaborazione e la rappresentazione dei dati.

Disegno tecnico
Il concetto di misura e l’esecuzione delle misure.
Elementi di disegno tecnico.
Strumenti per il disegno tecnico.
Proiezioni ortogonali.
Assonometrie.
Sviluppo di solidi.
La quotatura.
Le norme.

Scienze alimentari:
Tipologie di alimenti.
I principi nutritivi.
Il fabbisogno energetico.
Trasformazione degli alimenti.
La conservazione degli alimenti.

Classe di concorso
CLASSE A034 – ELETTRONICA
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Prova pratica
La prova pratica verte su un tema scelto dal candidato, fra tre proposti dalla commissione, relativo alle misure elettroniche, radioelettroniche e videotecniche. La prova deve essere corredata da una relazione ed eventualmente da schemi e disegni che illustrino le ipotesi di lavoro, i criteri seguiti e la critica dei risultati ottenuti.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Dispositivi elettronici analogici
– Principi di funzionamento della giunzione pn.
– Principi di funzionamento del diodo a giunzione e dei transistori ( BJT, JFET, MOSFET ).
– Esempi di circuiti a diodo.
– Polarizzazione e connessioni fondamentali dei transistori.
– Amplificatore di tensione, di corrente e di potenza.
– Risposta in frequenza degli amplificatori.
– Amplificatori a controreazione: proprietà e caratteristiche di funzionamento.
– Stabilità dei sistemi retro azionati.
– Amplificatore Differenziale.
– L’amplificatore operazionale (OP.AMP.).
– Analisi di circuiti lineari e non lineari basati su OP.AMP.
– Multivibratori.

Struttura dei circuiti elettronici integrati
– Piccola scala di integrazione (porte logiche fondamentali, reti logiche combinatorie, circuiti sequenziali).
– Media scala di integrazione (registri, contatori, piccoli sistemi di codifica, decodifica, visualizzazione).
– Grande scala di integrazione (memorie ecc.).
– Microprocessori: struttura e programmazione.

Generazione, acquisizione ed elaborazione dei segnali
– Alimentatori.
– Generatori di segnali.
– Oscillatori.
– Il rumore nei dispositivi elettronici.
– Sensori. Trasduttori. Campionamento dei segnali.
– Filtri passivi. Filtri attivi e diagrammi di Bode.
– Circuiti per il trattamento dei segnali con OP.AMP.
– Circuiti convertitori V/I, I/V, V/F, F/V, A/D, D/A.
– Moltiplicatori di tensione e mixers.
– Modulazione e demodulazione analogica.
– Modulazione e demodulazione impulsiva e digitale.

Trasmissione delle informazioni
– Caratteristiche fisiche dei segnali e contenuto informativo.
– Interazione canale-segnale (rumore, distorsione, diafonia …).
– I mezzi trasmissivi (linee, spazio libero,fibre ottiche, guide d’onda).
– Le antenne.
– Tecniche e Sistemi di trasmissione dei segnali.
– Sistemi di trasmissione di segnali audio e video
– Sistemi telefonici: reti fisse e wireless.
– Sistema di trasmissione dati (codici, protocolli, software di comunicazione, modem, reti). Servizi telematici..
– Sistemi di trasmissione digitali integrati.

Elementi di informatica
– Struttura dell’hardware di un sistema di elaborazione.
– Architettura software di sistemi informatici.
– Sistema Operativo.
– Gestione delle periferiche.
– Linguaggi di programmazione.
– Utilizzo di pacchetti applicativi di largo uso.
– Elementi di Internet.

Sistemi di controllo
– Classificazione dei sistemi (con esempi).
– Classificazione e struttura dei modelli.
– Analisi dei sistemi mediante schemi a blocchi: la funzione di trasferimento.
– Sistemi di controllo analogici.
– Sistemi di controllo digitali (sistemi a microprocessore, PLC, telecontrolli, teleprocessori).
– Sistemi automatici di misura.
– Applicazioni.

I progetti tecnici
– Le fasi della progettazione.
– Dal progetto alla realizzazione: problemi e tecniche.
– Utilizzazione dei pacchetti CAD, CAE, CAM per progettare, simulare e realizzare piccoli dispositivi.
– Il collaudo.
– La documentazione del processo progettuale e la documentazione d’uso.

Sicurezza e igiene del lavoro
– La cultura della prevenzione e della sicurezza del lavoro.
– L’igiene del lavoro.
– Protezioni dai contatti diretti e indiretti.
– Normativa, leggi ed enti preposti.

Classe di concorso
CLASSE A059 – SCIENZE MATEMATICHE, CHIMICHE, FISICHE E NATURALI NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali. E’ consentito l’uso della calcolatrice scientifica.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Prova di laboratorio: Consiste in un’esperienza di laboratorio, proposta dalla commissione esaminatrice, afferente all’area delle scienze chimiche, fisiche e naturali, con riferimento ai contenuti previsti nel programma.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.Parte generale
Linee fondamentali dello sviluppo storico della matematica e delle scienze sperimentali e del suo rapporto con la società.

Scienze matematiche
Il linguaggio della teoria degli insiemi, la nozione di cardinalità, elementi di combinatoria; elementi di logica matematica e i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (concetti primitivi, assiomi, definizioni, teoremi e dimostrazioni).

La geometria euclidea del piano e dello spazio, problemi classici volti allo sviluppo sia del pensiero teorico astratto, sia a quello di un’adeguata capacità visuale e intuitiva; rappresentazione tridimensionale e geometria della visione; software di geometria dinamica per la visualizzazione e la sperimentazione geometrica.

I sistemi numerici n, z, q, r e le strutture algebriche fondamentali (gruppi, anelli, campi, spazi vettoriali), insieme ad esempi significativi di tali strutture (gruppi finiti, gruppi di permutazioni, trasformazioni geometriche e loro composizioni, anelli di polinomi, ecc.) e ai calcoli che in esse si possono eseguire; equazioni, disequazioni e sistemi; numeri primi e loro proprietà; congruenze; il principio di induzione; semplici esempi di equazioni diofantee; software di calcolo simbolico.

Il metodo delle coordinate per la descrizione di luoghi geometrici classici e rilevanti, il linguaggio dell’algebra lineare e delle matrici per l’interpretazione geometrica e la risoluzione dei sistemi di equazioni lineari; esempi significativi di applicazioni alla descrizione e risoluzione di problemi di interesse sociale, nelle scienze e nella tecnica; algoritmi e software per la soluzione di sistemi lineari.

Funzioni reali di una o più variabili reali, e loro grafici, con particolare riferimento a classi di funzioni elementari significative per la descrizione di fenomeni naturali o di situazioni di interesse scientifico: funzioni polinomiali, razionali, trigonometriche, funzione esponenziale e funzione logaritmo; processi di approssimazione e stima degli errori; software per la rappresentazione grafica delle funzioni.

Successioni e serie numeriche; elementi di calcolo differenziale e integrale per le funzioni di una variabile reale.

Elementi del calcolo delle probabilità e della statistica; operazioni con gli eventi, indipendenza e incompatibilità, probabilità condizionata.

Esempi, problemi, concetti di interesse interdisciplinare, legati alle applicazioni tecnologiche, all’espressione artistica, al gioco, alla vita quotidiana, idonei per una trattazione anche laboratoriale a livello della scuola secondaria e utili per suscitare l’interesse degli allievi.

Scienze chimiche
Elementi e composti: il principio della conservazione della materia
La teoria atomica : il sistema periodico, i gruppi e i periodi. Numero atomico e numero di massa. Gli isotopi. La radioattività.
Il legame chimico. Le strutture molecolari.
Lettura delle formule chimiche.
Le reazioni chimiche. Le leggi delle combinazioni chimiche. La stechiometria (come definizione e ricerca delle quantità delle sostanze coinvolte nei fenomeni chimici).
Le leggi delle reazioni chimiche (Proust, Dalton, ecc)
Equilibrio chimico. I catalizzatori.
Acidi e basi: il pH e gli indicatori di pH.
Le reazioni di ossidoriduzione.
Energia chimica
Le sostanze organiche: la chimica del carbonio.
La chimica dei processi biologici: l’acqua e i sali minerali, i carboidrati,i lipidi, gli aminoacidi e le proteine, nucleotidi e acidi nucleici.

Scienze fisiche
Grandezze fisiche: le misure e gli errori di misura.
Meccanica: il movimento, i sistemi di riferimento, le rappresentazioni grafiche.
Galileo e la caduta dei gravi.
L’equilibrio e il concetto di forza.
I principi della dinamica (primo, secondo e terzo principio).
La gravitazione universale.
Trasferimento e conservazione dell’energia.
La meccanica dei fluidi: la pressione, la pressione atmosferica, la legge di Archimede.
Le onde elastiche e l’acustica.
Le principali proprietà della luce. Le lenti.
Temperatura e calore; la trasmissione di energia, la propagazione del calore, capacità termica e calore specifico.
I principi della termodinamica.
Stati di aggregazione e i cambiamenti di stato.
Campo elettrico e potenziale elettrico.
Fenomeni magnetici fondamentali: il campo magnetico; elettromagnetismo; proprietà delle onde elettromagnetiche nel vuoto e nella materia.
Elementi di fisica atomica: proprietà corpuscolari e proprietà ondulatorie.

Scienze biologiche e naturali
Biologia: i costituenti fondamentali della materia vivente; struttura e funzione delle macromolecole.
Organismi monocellulari e pluricellulari.
Le cellule somatiche: struttura cellulare , metabolismo cellulare, respirazione cellulare. La riproduzione cellulare: la mitosi.
Le cellule germinali: la meiosi
L’ereditarietà: le basi cromosomiche, le basi molecolari dell’ereditarietà. L’organizzazione e l’espressione del genoma. I meccanismi di controllo. La sintesi proteica.
La teoria dell’evoluzione e le interpretazioni dei processi evolutivi su basi filogenetiche e molecolari.
Elementi di classificazione nel sistema dei viventi.
I procarioti: morfologia e metabolismo.
I vegetali: strutture e funzioni.La riproduzione. Lafotosintesi.
Gli animali: nutrizione, circolazione corporea, scambi respiratori, meccanismi sensoriali e motori, il sistema nervoso, la riproduzione sessuale, lo sviluppo.
L’uomo: evoluzione biologica e culturale della specie umana.
Ecologia: ecosistemi e loro componenti; relazione fra esseri viventi; relazioni tra gli organismi e i loro ambienti.
Cicli della materia (ciclo del carbonio, dell’azoto, il ciclo dell’acqua).
Il flusso di energia che sostiene la vita sulla Terra.
Mineralogia e litologia: minerali e rocce più importanti; proprietà chimiche e fisiche dei minerali; caratteri distintivi relativi alla genesi, alla struttura, alla composizione ed alla giacitura delle rocce.
Geologia e geografia: la terra e il sistema solare; movimenti della terra e conseguenti misure del tempo; luna, collocazione del sistema solare nell’universo.
Storia del pianeta terra: elementi di tettonica a placche, deriva dei continenti e ipotesi orogenetiche. Dinamica esogena (erosione, sedimentazione…). Dinamica endogena (vulcanesimo, terremoti e bradisismi connessi ai movimenti tettonici) .
I Fossili e la loro importanza per ricostruire la storia della Terra.
Fenomeni atmosferici (aree cicloniche e anticicloniche, venti,, tornados, inondazioni).
Comprensione delle situazioni idrologiche più importanti e del dissesto idrogeologico nel suo complesso, con particolare riferimento al nostro paese.
L’inquinamento dell’ambiente e problemi di risanamento.

Educazione alla salute
La sessualità e la riproduzione nell’uomo: la fecondazione, lo sviluppo embrionale e fetale, la nascita e lo sviluppo extrauterino.
Ereditarietà e malattie ereditarie.
Conoscenze sulla gestione corretta della vita corporea: nutrizione, fatica, riposo, sonno, attività motoria, (sessualità), anche in riferimento all’educazione fisica e alle attività di tempo libero.
Rischi connessi al fumo, all’etilismo, alle varie specie di droga; educazione contro le “dipendenze”.
La malattia come rottura dell’equilibrio biologico e psicologico dell’uomo; (malattie ereditarie, metaboliche, infettive, degenerative, tumorali, traumatiche ambientali e da lavoro); educazione alla solidarietà nella sofferenza, nella vecchiaia e nell’inabilità temporanea e permanente.
Educazione alla consapevolezza e all’iniziativa personale nella difesa della salute, con speciale riguardo all’igiene personale e ambientale e alla medicina preventiva (dalle vaccinazioni alle visite periodiche per la diagnosi precoce dei difetti sensoriali, delle malattie del ricambio e dei tumori).

Classe di concorso
CLASSE A060 – SCIENZE NATURALI CHIMICA E GEOGRAFIA, MICROBIOLOGIA NEI LICEI E NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI
Tipologia delle prove
Prova scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Prova di laboratorio
La prova di laboratorio pratica, predisposta dalla commissione, consiste:
a) nel riconoscimento di minerali, rocce, piante, animali o loro parti;
b) nella lettura ed interpretazione di carte geografiche e tematiche;
c) nella preparazione di esercitazioni con materiale posto a disposizione dalla commissione.
Al termine della prova sarà redatta una sintetica relazione intesa ad illustrare i criteri seguiti nella operazione.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Chimica e mineralogia

FENOMENI FISICI E CHIMICI
Molti fenomeni chimici a livello macroscopico sono sistemi che si comportano – a livello microscopico – in base alle quattro forze fondamentali: gravitazionale, interazione elettromagnetica, forze nucleari deboli e forti.

LA MISURA
Grandezze e Unità di misura del S.I.

LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEIFENOMENI

MODELLI E TEORIE.
Loro significato e utilizzo nelle scienze.

STRUTTURA ATOMICA DELLA MATERIA
Atomi e cariche elettriche.
L’elettrone. La massa degli atomi e delle
molecole.
Massa atomica e molecolare. Mole. Costante di Avogadro.
Modelli atomici di Thomson e Rutherford.
Il modello di Bohr.
Il modello quanto.meccanico. Orbitali. Configurazione elettronica degli elementi.
Tavola periodica e proprietà periodiche.
I gruppi.

LEGAMI CHIMICI
Tipi di legami.
Formule di struttura. Geometria molecolare.

STATI DI AGGREGAZIONE DELLA MATERIA
GAS. Leggi dei gas.
SOLIDI. Tipi di solidi. Struttura cristallina e amorfa. I minerali
LIQUIDI. Curve di riscaldamento e di raffreddamento.
Sistemi con più componenti.
Le soluzioni. Concentrazione. Solubilità.
Proprietà colligative.
Dissociazione elettrolitica

TERMOCHIMICA E TERMODINAMICA
Stato di equilibrio di un sistema.
Funzioni di stato.
1° Principio della Termodinamica. Misura del calore di reazione. Legge di Hess. Entalpia di formazione. Processi reversibili e irreversibili. Relazione tra energia interna ed entalpia. Entropia e 2°Principio della Termodinamica. Energia libera.

CINETICA CHIMICA
Fattori che influenzano la cinetica chimica. Velocità di reazione. Reazioni di 1° e 2° ordine. Teoria della velocità di reazione. Fotochimica. Catalisi.

EQUILIBRIO CHIMICO
Legge di azione di massa. Relazione tra cinetica ed equilibrio di una reazione. Dissociazione dell’acqua.
Acidi e Basi. Teorie. Misura del pH. Titolazioni. Soluzioni Tampone. Prodotto di solubilità.

ELETTROCHIMICA
Conduzione elettrica. Conduttività
Elettrolisi. Reazioni di Ossido.Riduzione e Pile.
Costanti di equilibrio e potenziali.

Chimica organica e del carbonio

L’ATOMO DI CARBONIO.
Ibridazione. Elettrofili e nucleofili.
Idrocarburi alifatici e aromatici.
Gruppi funzionali: Alcooli, Aldeidi, Chetoni, Eteri, Acidi,Esteri, Ammine, Ammidi.
Isomeria geometrica e ottica.
Nomenclatura IUPAC.

Scienza e tecnologia dei materiali

Classificazione dei materiali: Metalli, Ceramici, Vetri, Elastomeri, Compositi, Semiconduttori, Biomateriali.
Reazione di polimerizzazione.
Caratteristiche principali dei materiali polimerici

Chimica biologica

AMINOACIDI E PROTEINE
Struttura e funzioni. Degradazione della conformazione proteica. Metodi di purificazione e caratterizzazione delle proteine.
Enzimi. Cinetica enzimatica e inibizione. Enzimi regolatori. Metabolismo proteico. Degradazione ossidativa degli aminoacidi.

CARBOIDRATI
Classificazione. Stereoisomeria e proprietà ottiche dei monosaccaridi. Derivati: Glicosamine, O-Acil-derivati, Deossi-zuccheri
Metabolismo glucidico. Glicolisi. Ciclo di Krebs. Fosforilazione ossidativa. Gluconeogenesi. Fotosintesi clorofilliana.

LIPIDI
Classificazione. Struttura e funzioni. Metabolismo lipidico. Ossidazione degli acidi grassi.

NUCLEOTIDI E ACIDI NUCLEICI
Struttura. DNA e RNA.
Replicazione del DNA.
Trascrizione e maturazione degli RNA.
Sintesi proteica e codice genetico
Biologia

STRUTTURA E FUNZIONE DEI GENI E DEL GENOMA
Il promotore. Regolazione della trascrizione. Struttura di esoni e introni. Trascritti alternativi e isoforme proteiche. Trascritti non codificanti e antisenso.
RNA interference
DNA a sequenza unica, DNA ripetitivo intersperso, DNA ripetitivo in tandem.
Le mutazioni. Come si verificano e loro significato biologico.

ANALISI MOLECOLARE DEGLI ACIDI NUCLEICI E BIOTECNOLOGIE
Estrazione degli acidi nucleici.
Enzimi di restrizione e loro applicazioni.
Analisi dei frammenti di restrizione.
Elettroforesi degli acidi nucleici.
Ibridazione degli acidi nucleici.
Reazione di Polimerizzazione a catena(PCR).
Principi della metodica e sue applicazioni.
I Microarray.
La tecnologia del DNA ricombinante e i suoi impieghi nella ricerca biomedica, nell’industria farmaceutica, nel settore agro-alimentare.
Ricombinazione genetica nei batteri.
La clonazione.
Piante e animali geneticamente modificati.
La terapia genica e la Farmacogenomica.
Tecniche del sequenziamento del genoma e loro applicazioni.

GENETICA MENDELIANA
I cromosomi. Ereditarietà mendeliana. L’ordine dei geni sui cromosomi.
Geni, ereditarietà e ambiente.
Genetica di popolazioni.
Legge di Hardy-Weinberg.
Calcolo delle frequenze geniche.
Oltre le leggi di Mendel.

LE DISCIPLINE EMERGENTI
Genomica. Proteomica. Metabolomica.
Epigenetica. Nanotecnologie

LA CELLULA
Struttura e morfologia della cellula procariote ed eucariote. Osservazione delle cellule con i vari tipi di microscopi. Struttura e funzione degli organuli citoplasmatici.
Mitosi e meiosi. Differenziazione cellulare.

EVOLUZIONE DEI VIVENTI
Le teorie. I Regni. Sistematica vegetale e animale in rapporto all’evoluzione.
Biodiversità e genetica.

L’AMBIENTE
L’ambiente come sistema complesso.
I cicli: Azoto,Carbonio,Acqua.
Rapporto uomo-ambiente. Struttura e dinamica degli ecosistemi.
Sviluppo sostenibile e riflessi ambientali (effetto serra,piogge acide,inquinamento,riscaldamento globale,cambiamenti climatici,biodiversità).
Monitoraggio ambientale. Indicatori di qualità degli ambienti.
Risorse energetiche rinnovabili (solare, eolica, idroelettrica, biomassa, idrogeno, nucleare)
Risorse energetiche non rinnovabili (petrolio, gas naturale, carbone)

ISTOLOGIA, ANATOMIA E FISIOLOGIA UMANA
Tessuti, organi. Apparati e sistemi.
Digerente. Alimentazione. Trasformazione del cibo e salute.
Respiratorio. Gli scambi gassosi tra sangue e tessuti. L’emoglobina. Il controllo della respirazione.
IL sangue.La circolazione. Ilsistema cardiovascolare.
Il sistema immunitario.
La termoregolazione e la regolazione di liquidi interni.
Il sistema escretore.
Il sistema endocrino. Ormoni e omeostasi.
La riproduzione sessuata.
Lo sviluppo embrionale e fetale.
Il sistema nervoso. l’impulso nervoso e la sua trasmissione. I neurotrasmettitori. Organizzazione del sistema nervoso. Encefalo.
Organi di senso.
Sistema scheletrico e muscolare. Contrazione muscolare e movimento

MICROBIOLOGIA
Lo sviluppo della Microbiologia come scienza.
Tassonomia, forma, struttura, riproduzione, fisiologia,metabolismo e identificazione dei microrganismi: batteri, lieviti, virus, viroidi, prioni, batteriofagi, protozoi.
I microrganismi dannosi e i microrganismi utili all’uomo.
Natura e importanza delle tecniche adottate per isolare,coltivare,osservare e identificare i microrganismi.
L’importanza della Biologia Molecolare per la Microbiologia.
Modalità d’interazione tra microrganismi e ambiente.
Influenza che i microrganismi e le loro applicazioni esercitano sulla vita quotidiana.
Malattie infettive emergenti.
Scienze della terra

EVOLUZIONE DEL SISTEMA SOLARE E DELLA TERRA
Origini del Sistema Solare e del nostro pianeta.
Rapporti Terra-Sole.
I sistemi di riferimento per orientarsi. La rappresentazione grafica della superficie terrestre. Le carte.
Il pianeta Terra come sistema: Litosfera, Idrosfera, Atmosfera, Biosfera.
Costituzione della Terra. Le rocce.
Dinamica endogena: fenomeni magmatici e metamorfici.
Dinamica esogena: la sedimentazione.
Vulcani e rischio sismico. Orogenesi. Dinamica globale e Teoria della Tettonica a placche.
Atmosfera, Idrosfera e fenomeni di trasformazione del paesaggio. Geomorfologia.

Biogeografia
Lineamenti di fitogeografia e zoogeografia; equilibrio ecologico come base della vita. Difesa attiva e passiva dell’ambiente

Geografia antropica
La vicenda demografica umana dalle origini ad oggi; i principali tipi di insediamento umano; i focolai d’addensamento dell’umanità; gli spostamenti di popolazione; gli Stati e l’organizzazione territoriale; i caratteri culturali della distribuzione geografica dell’umanità; le città globali; le caratteristiche dei lineamenti fondamentali del paesaggio terrestre; l’ONU e le principali organizzazioni internazionali; la storia della conoscenza geografica del mondo.

Geografia regionale
– Geografia regionale dell’Italia.
Il concetto di regione: regioni naturali, regioni storiche, regioni funzionali.
Lineamenti fisici del territorio e fondamenti geografici dello Stato italiano.
Disamina dei problemi demografici dell’insediamento umano e dei problemi geoeconomici dei vari rami di attività; problematica delle reti di comunicazione e particolarmente della circolazione e del traffico; il diverso livello di sviluppo nelle varie zone dell’Italia, con particolare riferimento ai problemi del Mezzogiorno; possibilità di soluzioni a livello ambientale, antropico ed economico.
L’Italia da Paese di emigrazione a Paese di immigrazione.
L’Italia nel bacino del Mediterraneo, in Europa, nel mondo e nel quadro delle grandi organizzazioni europee e mondiali.

– Geografia regionale del mondo.
I territori dei continenti e dei maggiori paesi e stati nel mondo nelle espressioni fondamentali: fisico – politica e socio – economica.
Gli oceani e le loro caratteristiche fondamentali.
Le regioni agricole e la geografia dell’alimentazione.
Lineamenti delle regioni polari nella loro crescente importanza scientifica, economica e geopolitica.

Geografia economica
Basi geografiche dell’utilizzazione del suolo nelle grandi regioni agricole e produzione agricola alimentare ed industriale.
Gli allevamenti nel mondo e contributo all’alimentazione e all’industria. I grandi distretti della pesca e la produzione ittica alimentare ed industriale.
Le grandi regioni forestali e il loro uso economico.
Le principali aree minerarie. I maggiori distretti di idrocarburi solidi, liquidi e gassosi; aree di produzione e di rifornimento attuali e nelle prospettive future. Nuove fonti di energia.
La distribuzione della produzione e dei consumi di energia nel mondo. Le grandi regioni industriali.
Basi geografiche e valore sociale, economico, politico e militare delle grandi reti di comunicazione terrestri, acquee ed aeree, dei loro nodi, delle loro interconnessioni e delle loro odierne tendenze di sviluppo. Le grandi vie del commercio oceanico e i loro passaggi obbligati, le grandi vie di navigazione interna e la loro rilevanza strategica per i problemi di politica internazionale. Il progresso tecnologico e la crescente impor­tanza della trasmissione dell’informazione e delle reti telematiche.
Basi geografiche del turismo e suoi fattori strumentali; i maggiori centri turistici mondiali e la loro qualificazione; i grandi problemi sociali, politici ed economici che caratterizzano i cosiddetti “paesi emergenti”; i problemi degli Stati di recente formazione; la geografia dei modelli di sviluppo; la geografia dei flussi finanziari; le caratteristiche geografiche del processo di globalizzazione.

Ambito
AMBITO 1
Classi di concorsoCLASSE A025 – EDUCAZIONE ARTISTICA
CLASSE A028 – DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Prova pratica
Progettazione ed esecuzione di un elaborato, a scelta del candidato, tra due proposti dalla commissione, in una tecnica di realizzazione estratta a sorte tra le seguenti:
pittoriche (acquarello, tempera, collage), grafiche (matita, carboncino, graffito, pastelli, pennarelli, inchiostri); a stampa (linoleum, calcografia); tecniche miste;tecniche digitali. Dimensione max degli elaborati su carta cm.50×70. Per le matrici di stampa dim. max. cm.21×25. Per le tecniche digitali (stampa formato A4).
I fogli e le matrici per le prove bidimensionali saranno forniti dalla commissione in sede di esame.
Il candidato dovrà presentarsi fornito degli strumenti necessari per la esecuzione degli elaborati e degli altri materiali che ritiene utili per la realizzazionedell’elaborato, nonché di personal computer per l’esecuzione in tecnica digitale.
Alla prova il candidato dovrà allegare una sintetica relazione, eventualmente corredata di schizzi e grafici, che illustri il personale processo ideativo ed esecutivo e le motivazioni delle scelte fatte in relazione al tema, ai materiali, ai mezzi operativi usati in funzione espressiva e didattica.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.Padronanza dei principali sistemi di rappresentazione grafica degli oggetti nello spazio (proiezioni ortogonali, assonometriche e prospettiche ed il passaggio dalle une alle altre compresa l’applicazione della teoria delle ombre).
Conoscenza ed uso delle principali tecniche artistiche, anche digitali, in funzione dello sviluppo delle capacità espressivo-creative dell’alunno.
Capacità di valutazione e applicazione, in situazione didattica, dei processi percettivi e linguistici propri della comunicazione visiva soprattutto in rapporto alla formazione dell’alunno, nelle diverse fasi del suo sviluppo per potenziarne le modalità generali del pensiero (analisi, sintesi, coordinamento logico, pensiero creativo) e per svilupparne le capacità comunicative attraverso l’uso consapevole degli strumenti visivo-strutturali e dei mezzi tecnici propri del linguaggio visivo.
Conoscenza approfondita dell’evoluzione storica delle arti visive e dell’architettura, prevalentemente in rapporto alla dimensione europea, dalle origini al XXI secolo con particolare attenzione all’analisi e alla lettura dell’opera d’arte inserita nel contesto storico-culturale in cui è stata prodotta, nonché ai suoi caratteri stilistici ed espressivi.
Motivata informazione in merito alle problematiche della tutela e valorizzazione dei beni artistici con particolare riguardo ai complessi monumentali, ambientali e museali della propria regione.
Consapevolezza del ruolo dell’educazione ambientale, intesa come mezzo per sviluppare negli alunni senso civico e sensibilità, anche estetica, nei confronti degli aspetti visivi della realtà e dell’ambiente in cui essi vivono.
Puntuale conoscenza dei programmi di insegnamento delle discipline artistiche nelle diverse scuole di primo e secondo grado e delle moderne tecnologie didattiche, dell’apporto specifico della disciplina e dei necessari collegamenti interdisciplinari nella programmazione educativa e didattica, nonché dell’utilizzo dei moderni sussidi audiovisivi e multimediali.
Nell’obbiettivo generale di rafforzare il rapporto organico tra le competenze disciplinari e la conoscenza diretta delle testimonianze materiali presenti nei musei del territorio, si richiede la puntuale conoscenza delle esperienze didattiche e delle loro metodologie di realizzazione messe in atto nell’ambito della didattica museale negli ultimi venti anni.

Ambito
AMBITO 2
Classi di concorsoCLASSE A029 – EDUCAZIONE FISICA NEGLI ISTITUTI E SCUOLE DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI SECONDO GRADO
CLASSE A030 – SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.Culture del Corpo, dell’Educazione Fisica (E.F.) e dello Sport
Storia delle teorie e dei metodi nell’E.F.
Pedagogia, Storia e cultura del Gioco e dello Sport.
Teorie e metodi dell’educazione psicomotoria.
Evoluzione dei programmi scolastici di insegnamento dell’E.F. dall’ultimo dopoguerra.
Teoria dello sviluppo psico-fisico
Conoscenze anatomo–fisiologiche dello sviluppo umano con particolare riferimento all’apparato locomotorio.
Fisiologia del sistema nervoso, muscolare, cardiovascolare e respiratorio applicata alla E.F.
Teoria e metodologia del movimento umano.
Le tappe dello sviluppo fisico, psichico e cognitivo nell’età scolare, primaria e secondaria.
Gioco motorio e sport
Dal sé all’altro al gruppo: espressione e comunicazione corporea in E.F.
Il gioco motorio individuale e collettivo come dispositivo di educazione globale e valorizzazione delle culture locali.
Il gioco-sport come modalità introduttiva alle discipline sportive.
Introduzione delle pratiche sportive individuali e di squadra nella scuola finalizzate a: fair play, cooperazione/competizione, autodisciplina.
Didattica, programmazione e valutazione scolastica.
Legislazione scolastica con particolare riferimento all’educazione fisica e sportiva.
Modelli di programmazione didattica, metodi e tecniche di valutazione dell’insegnamento e dell’apprendimento in E.F.
Allestimento del setting didattico di E.F.: ambiente, materiali, risorse.
Declinazione multidisciplinare e interdisciplinare dell’E.F. e del “movimento” come dispositivo cognitivo.
Salute, benessere e sani stili di vita
Carenza di movimento, fenomeni correlati e strategie educative.
Educazione igienico–sanitaria e alimentare orientata a sani stili di vita.
Prevenzione degli infortuni durante l’attività motoria e sportiva scolastica.
Assistenza ed elementi di pronto soccorso nei più comuni casi di infortunio.
Cittadinanza e inclusione.
Differenze di genere: aspetti psicopedagogici e metodologico-didattici nell’ E.F..
Disabilità e inclusione in E.F. e sportiva.
Multiculturalità e interculturalità nell’ E.F. e Sportiva.
Educazione ambientale e alla sostenibilità nell’ E.F. e sportiva.

Ambito
AMBITO 5
Classi di concorsoCLASSE A245 – SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO – FRANCESE
CLASSE A246 – SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO – FRANCESE
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali. E’ prevista un’unica prova scritta per le classi di concorso A245, A246. E’ consentito l’uso del vocabolario monolingue non enciclopedico.
Prova orale: cfr. avvertenze generali. La prova si svolge integralmente in lingua francese.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
La prova orale ha inizio con la simulazione da parte del candidato della sequenza di lezione preparata e nel colloquio che segue argomenta le scelte fatte precisando: il contesto, i destinatari, gli obiettivi specifici, le modalità di presentazione, le tecniche e i sussidi utilizzati, le modalità di verifica e i criteri di valutazione, i tempi di svolgimento e i possibili raccordi interdisciplinari. Durante il colloquio il candidato dovrà inoltre dimostrare di:
avere una padronanza della lingua oggetto d’esame ad almeno a livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
conoscere la cultura dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame, con particolare riferimento agli ambiti storico, sociale, letterario, artistico ed economico, nonché attenzione alle varietà linguistiche della francofonia;
saper leggere, analizzare e interpretare testi letterari con riferimento ai vari generi letterari relativi ad autori della tradizione letteraria dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame;
saper leggere, analizzare e interpretare testi tecnico-scientifici con riferimento ai vari linguaggi specifici relativi ai settori tecnici e professionali;
conoscere le teorie più rilevanti relative all’acquisizione di una lingua seconda e/o straniera;
conoscere gli approcci e le diverse metodologie di insegnamento linguistico, le tecniche e le attività per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi sia nella scuola secondaria di primo sia di secondo grado;
saper progettare interventi formativi in contesti multilingui e multiculturali valorizzando la ricchezza del confronto e promuovendo la consapevolezza linguistica e culturale nella lingua oggetto d’esame, nella madrelingua degli studenti e nella lingua italiana;
conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici.
conoscere le modalità per attivare un approccio riflessivo ed auto-valutativo del proprio insegnamento sapendo integrare anche attività di ricerca-azione;
conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali;
conoscere la politica linguistica,e le relative iniziative, e i programmi, i progetti e i documenti rilevanti dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa (ad es. ilQuadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue);
conoscere, saper utilizzare e rendere operative indicazioni nazionali, linee guida dei curricoli dei vari ordini e gradi (finalità, obiettivi e risultati di apprendimento);
conoscere la bibliografia essenziale italiana e straniera relativa ai singoli punti del programma d’esame.

Ambito
AMBITO 5
Classi di concorsoCLASSE A345 – SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO – INGLESE
CLASSE A346 – SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO – INGLESE
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali. E’ prevista un’unica prova scritta per le classi di concorso A345, A346. E’ consentito l’uso del vocabolario monolingue non enciclopedico.
Prova orale: cfr. avvertenze generali. La prova si svolge integralmente in lingua inglese.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
La prova orale ha inizio con la simulazione da parte del candidato della sequenza di lezione preparata e nel colloquio che segue argomenta le scelte fatte precisando: il contesto, i destinatari, gli obiettivi specifici, le modalità di presentazione, le tecniche e i sussidi utilizzati, le modalità di verifica e i criteri di valutazione, i tempi di svolgimento e i possibili raccordi interdisciplinari. Durante il colloquio il candidato dovrà inoltre dimostrare di:
avere una padronanza della lingua oggetto d’esame ad almeno a livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
conoscere la cultura dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame, con particolare riferimento agli ambiti storico, sociale, letterario, artistico ed economico, nonché le varietà linguistiche più diffuse (World Englishes, English as a Lingua Franca);
saper leggere, analizzare e interpretare testi letterari con riferimento ai vari generi letterari relativi ad autori della tradizione letteraria dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame.
saper leggere, analizzare e interpretare testi tecnico-scientifici con riferimento ai vari linguaggi specifici relativi ai settori tecnici e professionali;
conoscere le teorie più rilevanti relative all’acquisizione di una lingua seconda e/o straniera;
conoscere gli approcci e le diverse metodologie di insegnamento linguistico, le tecniche e le attività per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi sia nella scuola secondaria di primo sia di secondo grado;
saper progettare interventi formativi in contesti multilingui e multiculturali valorizzando la ricchezza del confronto e promuovendo la consapevolezza linguistica e culturale nella lingua oggetto d’esame, nella madrelingua degli studenti e nella lingua italiana;
conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici;
conoscere le modalità per attivare un approccio riflessivo ed auto-valutativo del proprio insegnamento sapendo integrare anche attività di ricerca-azione;
conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali;
conoscere la politica linguistica e le relative iniziative e i programmi, i progetti e i documenti rilevanti dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa (ad es. ilQuadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue);
conoscere, saper utilizzare e rendere operative indicazioni nazionali, linee guida dei curricoli dei vari ordini e gradi (finalità, obiettivi e risultati di apprendimento);
conoscere la bibliografia essenziale italiana e straniera relativa ai singoli punti del programma d’esame.

Ambito
AMBITO 7
Classi di concorsoCLASSE A036 – FILOSOFIA; PSICOLOGIA E SCIENZE DELL’EDUCAZIONE
CLASSE A037 – FILOSOFIA E STORIA NEI LICEITipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali. Sono previste le seguenti prove scritte:
– Un’unica prova scritta di filosofia per le classi di concorso A036, A037.
– Una prova scritta di storia per la classe di concorso A037.
– Una prova scritta di scienze umane (pedagogia, psicologia, antropologia, sociologia, metodologia della ricerca, teoria della comunicazione) per la classe di concorso A036.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Programma di FILOSOFIA

Storia della filosofia: autori e testi fondamentali. Si richiede, più in particolare, quanto segue:
Filosofia antica. Conoscenza dei principali autori e linee di sviluppo. Un’opera in edizione integrale di Platone o Aristotele.
Filosofia della tarda antichità e medievale. Conoscenza dei principali autori e linee di sviluppo, con particolare attenzione al pensiero di Agostino e Tommaso d’Aquino. Un’opera in edizione integrale, a scelta del candidato.
Filosofia moderna fino a Hegel. Conoscenza dei principali autori e linee di sviluppo, con particolare attenzione al pensiero di Bacone, Galileo, Hobbes, Cartesio, Pascal, Spinoza, Locke, Leibniz, Vico, Hume, Rousseau, Diderot, Kant, Hegel,. Un’opera in edizione integrale di uno di questi autori, a scelta del candidato.
Filosofia post-hegeliana e Novecento. Conoscenza dei principali autori e linee di sviluppo. Due opere scelte fra i seguenti autori e ambiti concettuali: Schopenhauer; Kierkegaard; Marx; il Positivismo; Nietzsche e il nichilismo; Husserl e la fenomenologia; Freud e la psicanalisi; Heidegger e l’esistenzialismo; il neoidealismo italiano; Wittgenstein e la filosofia analitica; vitalismo e pragmatismo; la filosofia d’ispirazione cristiana e la nuova teologia; interpretazioni e sviluppi del marxismo; temi e problemi di filosofia politica; gli sviluppi della riflessione epistemologica; la filosofia del linguaggio; l’ermeneutica filosofica.
Metodologia della ricerca filosofica: i metodi di ricerca, di attività e comunicazione filosofica nelle diverse epoche storiche.
Il testo filosofico: generi letterari, forme della scrittura filosofica. I nuovi strumenti informatici.

Programma di PSICOLOGIA E SCIENZE DELL’EDUCAZIONE

Psicologia
Linee fondamentali di storia della psicologia, dalla nascita come scienza autonoma alle neuroscienze cognitive contemporanee, con lo studio delle principali scuole di pensiero e dei principali esponenti: Strutturalismo, Funzionalismo, Psicologia Clinica e Psicologia Dinamica, Riflessologia sovietica, Comportamentismo nelle sue diverse fasi, Scuola Storico-Culturale, Psicologia della Gestalt, Psicologia Sociale, Epistemologia Genetica e Psicologia dello Sviluppo, Cognitivismo, Prospettiva Ecologica, Scienza Cognitiva.
Metodi, strumenti e paradigmi di riferimento della ricerca psicologica contemporanea: metodo sperimentale; metodi non sperimentali (osservazione naturalistica, studi correlazionali, metodo clinico e “single-case studies”, la simulazione nella scienza cognitiva, la misurazione in psicologia).
Problemi e principi generali di statistica e psicometria: questionari e test.
Psicologia sociale: fattori sociali nei processi di strutturazione del comportamento; strutture e dinamiche dei gruppi sociali.
Psicologia cognitiva: percezione, attenzione, apprendimento, immaginazione, intelligenza.

Pedagogia
Linee fondamentali della storia dell’educazione e della pedagogia occidentale dalla nascita della scrittura ai sistemi formativi contemporanei, con lo studio degli autori principali della pedagogia (classica, cristiana, moderna e contemporanea), dei principali modelli educativi e delle istituzioni più coinvolte (famiglia, società, chiese, scuole, collegi ed università, movimenti…).

Metodi e strumenti della ricerca pedagogica e didattica, con particolare riferimento all’età contemporanea e allo sviluppo delle scienze dell’educazione.

Problemi della pedagogia contemporanea, quali ad esempio: la crisi nell’educare; le trasformazioni dell’infanzia e dei rapporti tra le generazioni; i nessi tra istruzione, innovazione e sviluppo economico; la sfida dell’educazione permanente; la formazione professionale degli insegnanti; modelli di programmazione didattica e di valutazione ; la prospettiva multiculturale e la formazione alla cittadinanza; l’integrazione e l’inclusione psicomotoria e sociale; l’uso delle tecnologie e le sue implicazioni.

Caratteri distintivi del sistema scolastico italiano in una prospettiva comparativa almeno europea (profilo legislativo, organizzativo, sociale e culturale), con riferimento ai principali documenti ufficiali nazionali, comunitari e degli organismi internazionali.

Sociologia
Elementi di storia della sociologia.
Concetti fondamentali: Socializzazione primaria e secondaria; differenze di genere; famiglia e agenzie di socializzazione; ruolo e status. Mass media; i nativi digitali. Stratificazione mobilità, disuguaglianza, conflitto e controllo sociale. Modernizzazione, welfare state, il territorio e la globalizzazione.
Metodologie della ricerca
Il campionamento.
L’analisi multivariata.

Antropologia culturale
Le questioni rilevanti dell’Antropologia in rapporto alle altre scienze umane:
Natura-cultura e ciclo di vita.
Società e modelli culturali e modelli educativi. Inculturazione e acculturazione.
Processi e pratiche di costruzione di significati in contesti determinati.
Socializzazione, trasmissione e meticciamento culturale.
Ruolo della dimensione simbolica nei processi di coesione sociale; il rito e la norma.
Scontri e incontri multiculturali Identità culturali e istituzioni scolastiche.
Lo studio antropologico del territorio.

Programma di STORIA
Le metodologie e i modelli della ricerca storica: il confronto critico fra i più diffusi metodi di indagine e fra le prospettive ermeneutiche dei diversi modelli storiografici.
Le fonti. Analisi, selezione, valutazione, comparazione e interpretazione.
Periodizzazione e comprensione storica. La lettura diacronica e sincronica delle epoche, dei fenomeni e dei mutamenti storici.
Storia delle civiltà dall’Oriente antico all’età contemporanea, in relazione alla dimensione politica, economica, sociale, istituzionale, culturale e con riferimento ai nodi storiografici più significativi. Si richiede, più in particolare, quanto segue:
Storia antica. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: le principali civiltà dell’Antico vicino Oriente, la civiltà giudaica, la civiltà greca, la civiltà romana; la nascita e la diffusione del Cristianesimo, l’Europa romano-barbarica.
Storia dell’alto Medioevo. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: la società e l’economia nell’Europa altomedioevale; la Chiesa nella società altomedievale; la nascita e la diffusione dell’Islam; l’impero e regni nell’alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale.
Storia del basso Medioevo. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: la rinascita dell’XI secolo; i poteri universali (Impero e Papato), i Comuni, le monarchie; i movimenti religiosi; la società e l’economia nell’Europa basso medioevale; l’affermarsi delle Signorie e delle monarchie territoriali.
Storia dell’età moderna. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: le scoperte geografiche e loro conseguenze; la Riforma di Lutero e la fine dell’unità religiosa dell’Europa; la costruzione degli Stato moderni e l’assolutismo; le trasformazioni in agricoltura e la proto-industria tra XVI e XVIII secolo; la “prima” rivoluzione industriale; le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento (inglese, americana, francese); l’età napoleonica e la Restaurazione; nazionalità, movimenti nazionali e Stati-nazione nell’800; il Risorgimento italiano e l’Italia unita; le origini della questione sociale e del movimento operaio.
Storia dell’età contemporanea tra fine ‘800 e la svolta del nuovo millennio. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: la “seconda” rivoluzione industriale e l’avvento della società di massa in Occidente (urbanesimo, movimenti politici e sindacali di massa, nuovi consumi, istruzione obbligatoria, questione femminile e giovanile); imperialismi e nazionalismi; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa del 1917; la crisi del ’29; il declino delle democrazie e l’affermarsi dei totalitarismi negli anni Trenta; la seconda guerra mondiale; il nuovo ordine politico ed economico del secondo dopoguerra e la guerra fredda; il processo di formazione dell’Unione europea; la vicenda italiana dalla fine della guerra agli anni Novanta; il crollo del sistema sovietico e un contesto internazionale non più bipolare; le tendenze del nuovo secolo: globalizzazione, rivoluzione informatica, nuove diseguaglianze, nuove migrazioni di massa, nuove potenze mondiali.

Ambito
AMBITO 8
Classi di concorsoCLASSE A038 – FISICA NEGLI ISTITUTI TECNICI E NEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI
CLASSE A047 – MATEMATICA NEI LICEI E NEL BIENNIO DEGLI ISTITUTI TECNICI E DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI
CLASSE A049 – MATEMATICA E FISICA NEI LICEI, NEGLI ISTITUTI TECNICI E NEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali. Sono previste le seguenti prove scritte:
– Un’unica prova scritta di matematica per le classi di concorso A047, A049.
– Un’unica prova scritta di fisica per le classi di concorso A038, A049.
Per entrambe le prove scritte è consentito l’uso della calcolatrice scientifica.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Prova di laboratorio
E’ prevista una prova di laboratorio unica per i candidati delle classi di concorso A038 e A049. La prova è proposta dalla commissione esaminatrice e si svolge in laboratorio. Essa può riguardare la misura di una o più grandezze fisiche, la verifica di una legge o lo studio di un fenomeno fisico. Il risultato deve essere descritto e commentato in un’apposita relazione scritta.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Programma di MATEMATICA
Classi: A047 e A049

Il linguaggio della teoria degli insiemi, la nozione di cardinalità, elementi di combinatoria; elementi di logica matematica e i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (concetti primitivi, assiomi, definizioni, teoremi e dimostrazioni).
La geometria euclidea del piano e dello spazio, problemi classici volti allo sviluppo sia del pensiero teorico astratto, sia a quello di un’adeguata capacità visuale e intuitiva; rappresentazione prospettica e geometria della visione; software di geometria dinamica per la visualizzazione e la sperimentazione geometrica.
I sistemi numerici N, Z, Q, R e le strutture algebriche fondamentali (gruppi, anelli, campi, spazi vettoriali), insieme a esempi significativi di tali strutture (gruppi finiti, gruppi di permutazioni, trasformazioni geometriche e loro composizioni, anelli di polinomi, ecc.) e dei calcoli che in esse si possono eseguire; equazioni, disequazioni e sistemi; numeri primi e loro proprietà; congruenze; il principio di induzione; semplici esempi di equazioni diofantee; software di calcolo simbolico.
Il metodo delle coordinate per la descrizione di luoghi geometrici classici e rilevanti, il linguaggio dell’algebra lineare e delle matrici per l’interpretazione geometrica e la risoluzione dei sistemi di equazioni lineari; esempi significativi di applicazioni alla descrizione e risoluzione di problemi di interesse sociale, nelle scienze e nella tecnica; algoritmi e software per la soluzione di sistemi lineari.

Funzioni reali di una o più variabili reali, e loro grafici, con particolare riferimento a classi di funzioni elementari significative per la descrizione di fenomeni naturali o di situazioni di interesse scientifico: funzioni polinomiali, razionali, trigonometriche, funzione esponenziale e funzione logaritmo; processi di approssimazione e stima degli errori; software per la rappresentazione grafica delle funzioni.
Successioni e serie numeriche; elementi di calcolo differenziale e integrale per le funzioni di una variabile reale.
Elementi del calcolo delle probabilità e della statistica; operazioni con gli eventi, indipendenza e incompatibilità, probabilità condizionata.
Esempi, problemi, concetti di interesse interdisciplinare, legati alle applicazioni tecnologiche, all’espressione artistica, al gioco, alla vita quotidiana, idonei per una trattazione anche laboratoriale a livello della scuola secondaria e utili per suscitare l’interesse degli allievi.

Programma di FISICA
Classi: A038 e A049

Storia e didattica della fisica
Sviluppo della ricerca scientifica in fisica, con particolare attenzione alla rivoluzione scientifica del XVI e XVII secolo, alle rivoluzioni industriali e alla fisica del 1900. La didattica laboratoriale nell’insegnamento della fisica. Analisi dei contenuti e delle metodologie didattiche richieste dai programmi di fisica delle scuole di ogni ordine e grado.
Grandezze fisiche e loro misura
Grandezze fisiche scalari e vettoriali. Calcolo vettoriale. Equazioni dimensionali. Sistema Internazionale delle unità di misura. Strumenti di misura. Analisi degli errori di una misura e distribuzione di Gauss. Cifre significative. Interazione tra osservatore e sistema osservato.
Meccanica del punto materiale e del corpo rigido
Le tre leggi della dinamica. Descrizione cinematica e dinamica del moto di un punto materiale. Forze vincolari e forze d’attrito. Legge di gravitazione universale. Sistema di punti materiali. Corpo rigido. Elementi di statica e dinamica del corpo rigido. Sistema di riferimento del centro di massa. Leggi di conservazione dell’energia, della quantità di moto e del momento angolare. Il moto dei pianeti. Lavoro di una forza e del momento di una forza. Energia cinetica di traslazione e di rotazione. Urti in una e in due dimensioni. Forze conservative e non conservative.
Statica e dinamica dei fluidi
Definizione di fluidi e fluidi ideali. legge di Stevino. Principi di Pascal e di Archimede. Dinamica dei fluidi ideali: portata, equazione di continuità, Teorema di Bernoulli e principali applicazioni.
Sistemi di riferimento e relatività
Sistema di riferimento inerziale. Moti relativi: traslazione; rotazione e roto-traslazione. Forze inerziali. Approssimazione di sistema di riferimento inerziale. Trasformazioni galileiane e l’ invarianza delle leggi della meccanica. Misure della velocità della luce. Esperimento di Michelson – Morley. Spazio-tempo di Minkowski. Trasformazioni di Lorentz. La simultaneità come concetto relativo. Contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi. Composizione relativistica della velocità. Massa e quantità di moto relativistici. Relazione tra massa ed energia. Effetto Doppler relativistico.
Campo elettrico e campo magnetico
Concetto di campo come superamento dell’azione a distanza. Campi scalari e vettoriali. Il campo gravitazionale. Cariche elettriche e legge di Coulomb. Campo elettrico. Moto di cariche nel campo elettrico. Il passaggio dell’elettricità nei liquidi. Elettrolisi. Passaggio dell’elettricità nei gas. Linee di forza e flusso del campo elettrico. Teorema di Gauss. Capacità elettrica e condensatori. Campo magnetico. Concetti di campo conservativo e non conservativo. Flusso e circuitazione del campo magnetico. Teorema di Ampére. Moto di cariche in un campo magnetico: forza di Lorentz. Energia e densità d’energia nei campi elettrico e magnetico. Conduttori, isolanti, semiconduttori. Circuiti elettrici in corrente continua ed alternata. Effetto Joule. Interpretazione microscopica della corrente elettrica nei solidi conduttori. Il passaggio della corrente elettrica nei componenti a semiconduttore. Comportamento di conduttori percorsi da corrente in un campo magnetico. Effetto Hall. Induzione elettromagnetica. Campi elettrici e magnetici variabili. Il flusso di energia elettromagnetica e la propagazione del campo elettromagnetico.
Oscillazioni ed onde
Oscillatore armonico. Energia dell’oscillatore. Sistemi meccanici ed elettrici oscillanti. Oscillazioni smorzate, forzate, risonanza. Onde e loro propagazione. Effetto Doppler. Principio di sovrapposizione delle onde. Teorema di Fourier. Onde stazionarie. Interpretazione dei fenomeni di propagazione ondulatoria mediante il principio di Huygens. Modelli ondulatorio e corpuscolare della luce. Riflessione e rifrazione, lenti sottili, strumenti ottici principali. Doppia rifrazione. Onde elettromagnetiche. Interferenza, diffrazione, polarizzazione e strumentazione relativa. Equazioni di Maxwell. Lo spettro elettromagnetico. Generazione, trasmissione e ricezione di segnali elettromagnetici. Unità fonometriche. Unità fotometriche.
Termodinamica
Sistemi a gran numero di particelle. Determinazione del numero di Avogadro. Grandezze fisiche macroscopiche: pressione, volume e temperatura. Equazioni di stato del gas ideale e dei gas reali. Equilibrio termico e principio zero della termodinamica. Dilatazione termica dei corpi solidi e liquidi. Termometri. Passaggi di stato. Energia interna e primo principio della termodinamica. Propagazione dell’energia termica. Calore e sua misura. Calori specifici. Trasformazioni reversibili ed irreversibili. Ciclo di Carnot. Secondo principio della termodinamica. Entropia. I potenziali termodinamici. Principali macchine termiche. Temperatura termodinamica assoluta. Terzo principio della termodinamica. Teoria cinetica del gas ideale. Moto browniano. Distribuzione della velocità delle molecole in un gas. Principio di equipartizione dell’energia. Entropia e probabilità.
Quanti, materia, radiazione
Prime evidenze sperimentali dell’esistenza degli atomi. Scoperta dell’elettrone e determinazione del rapporto e-/m. Esperimento di Millikan. Radiazione del corpo nero e ipotesi di Planck. Effetto fotoelettrico. Il fotone. Effetto Compton. Spettri di assorbimento e di emissione: modelli di atomo. Esperienza di Franck ed Hertz. Numeri quantici. Principio di Pauli. Esperienza di Stern e Gerlach. Effetto Zeeman. Eccitazione e ionizzazione di un atomo. Radiazioni atomiche ad alta frequenza. Spettro dei raggi X. Emissione stimolata (laser). Lunghezza d’onda di De Broglie. Diffrazione degli elettroni. Funzioni d’onda ed equazione di Schrödinger. Comportamento di una particella in una buca di potenziale rettangolare. Effetto tunnel. Principio d’indeterminazione di Heisemberg.
La fisica del nucleo e delle particelle
Protone e neutrone. Composizione dei nuclei atomici: modelli nucleari. Numero atomico e numero di massa. Isotopi. Interazioni nucleari. Stabilità nucleare. Radioattività naturale e famiglie radioattive. Decadimento radioattivo. Tipi di radioattività e spettri delle radiazioni. Radioattività artificiale: reazioni nucleari, fissione, fusione. Raggi cosmici. Acceleratori di particelle. Materia ed antimateria. Produzione di coppie e annichilazione. Il neutrino. Classificazione delle particelle. Interazioni fondamentali e principi di conservazione. Il modello standard. Interazione di particelle cariche e di radiazioni elettromagnetiche conla materia. Metodidi rilevazione di particelle ionizzanti e di fotoni. Interazioni dei neutroni con la materia e tecniche di rilevazione. Grandezze radiometriche e dosimetriche. Effetti biologici delle radiazioni.
Fonti di energia
Principi generali sulla produzione, la trasformazione e il trasporto dell’energia elettrica. Schema concettuale degli impianti termici convenzionali e degli impianti idroelettrici. Utilizzazione dell’energia nucleare. Principio di funzionamento dei reattori nucleari. Sicurezza nucleare e protezione sanitaria. Stoccaggio dei rifiuti radioattivi. Energie alternative e problemi del risparmio energetico. Produzione di energia da fotovoltaico e eolico.
L’universo fisico
Struttura e dinamica del sistema solare. Le reazioni termonucleari all’interno di una stella. Evoluzione stellare. Il sole. Metodi d’indagine in astrofisica. Le galassie. Relatività generale. Curvatura dello spazio-tempo. Rallentamento degli orologi, deflessione della luce, avanzamento del perielio di Mercurio. Il red-shift cosmologico. Modelli d’universo. La radiazione cosmica di fondo.

Si richiede inoltre: Conoscenza di almeno un linguaggio di programmazione. Utilizzo dei principali pacchetti applicativi (video scrittura, foglio elettronico, video presentazione).

Ambito
AMBITO 4 (A043, A050) – AMBITO 9 (A043, A050, A051, A052)
Classi di concorsoCLASSE A043 – ITALIANO, STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA, GEOGRAFIA NELLA SCUOLA MEDIA
CLASSE A050 – MATERIE LETTERARIE NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI SECONDO GRADO
CLASSE A051 – MATERIE LETTERARIE E LATINO NEI LICEI E NELL’ISTITUTO MAGISTRALE
CLASSE A052 – MATERIE LETTERARIE, LATINO E GRECO NEL LICEO CLASSICOTipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali. Sono previste le seguenti prove scritte:
– Un’unica prova scritta di italiano, storia e geografia per le classi di concorso A043, A050; A051; A052. E’ consentito l’uso del vocabolario della lingua italiana.
– Un’unica prova scritta di latino per le classi di concorso A051, A052. E’ consentito l’uso del vocabolario bilingue italiano / latino.
– Una prova scritta di greco per la classe di concorso A052. E’ consentito l’uso del vocabolario bilingue italiano / greco.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.Programma di ITALIANO, STORIA, EDUCAZIONE CIVICA, GEOGRAFIA
Classi A043, A050, A051, A052

Italiano
Modelli generali di funzionamento delle lingue e dei linguaggi; principi generali di tipologia linguistica; modelli generali della competenza linguistica, del suo sviluppo, del contatto fra gli idiomi negli individui e nelle comunità. Conoscenza dei processi di ricezione e di produzione linguistica, a livello di parlato e di scritto.
Finalità, metodologie e tecniche della linguistica educativa e della didattica dell’italiano nel quadro multidisciplinare dell’educazione linguistica, intesa come processo graduale di sviluppo delle capacità comunicative, espressive, cognitive e di interazione sociale dell’individuo, fino al raggiungimento di competenze, di “padronanza linguistica” (padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti; leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi) con i relativi quadri di riferimento (per la comprensione e la scrittura). In particolare si richiede una sicura conoscenza delle metodologie e tecniche per lo sviluppo delle abilità linguistiche sia orali che scritte, con adeguata considerazione dei rapporti tra lingua verbale e linguaggi non verbali, della diversità di varietà, registri, funzioni, usi e forme della lingua verbale, delle condizioni poste dall’ambiente linguistico italiano (per la forte presenza dei dialetti, di altri idiomi locali, nonché per la presenza delle lingue di origine degli immigrati stranieri dentro e fuori la scuola).
Consapevolezza del collegamento fra l’insegnamento linguistico e gli altri campi disciplinari. Conoscenza dei riferimenti europei per l’educazione linguistica, con particolare attenzione al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (del Consiglio d’Europa). Conoscenza delle tematiche inerenti l’acquisizione e l’apprendimento delle lingue, e la gestione delle classi plurilingue: il plurilinguismo come risorsa per l’apprendimento dell’italiano e delle altre lingue e linguaggi. Conoscenza dei tipi e generi testuali, e loro caratteristiche strutturali; leggibilità e comprensibilità dei testi, tecniche per facilitare e implementare la loro comprensione.
Analisi delle strutture della lingua italiana, sulla base di aggiornati orientamenti teorici. Lineamenti di semantica e di lessicologia; descrizione delle strutture morfologiche, sintattiche e testuali; principi di fonologia; ortografia e interpunzione. Finalità, modelli e tecniche della riflessione sulla lingua in quanto oggetto disciplinare e come strumento di apprendimento nel quadro dell’educazione linguistica. Modelli per l’analisi interlinguistica dell’italiano in contatto con altri idiomi.
Conoscenza essenziale della struttura della lingua latina, delle trasformazioni del latino parlato nelle lingue neolatine e degli elementi sufficienti per istituire confronti con la lingua italiana e con altre lingue.
Storia della lingua italiana e attuale quadro linguistico della società italiana; varietà delle tradizioni linguistiche regionali e affermazione della lingua italiana, a grandi linee dall’età medievale ad oggi, con accenni di grammatica storica e riferimenti alla problematica dei rapporti tra lingua, dialetti e lingue delle minoranze etniche. Riferimenti ai nuovi assetti plurilingue dello spazio linguistico italiano. Modelli del rapporto fra dinamiche sociali e processi linguistici.
La tradizione letteraria e altri aspetti della cultura intellettuale italiana. Al candidato si richiede di conoscere e di saper commentare adeguatamente, nel quadro di un profilo storico complessivo, testi significativi di varia epoca, riferibili ai diversi generi letterari.
Evoluzione della storia letteraria italiana nel suo organico sviluppo attraverso la lettura diretta, la più ampia possibile, dei testi che ne costituiscono le testimonianze più significative.
Conoscenza delle principali correnti letterarie dalle origini ai giorni nostri, anche con riferimento al filone della letteratura dialettale, considerando di ciascuna corrente, per lettura diretta, gli autori più rappresentativi e riservando maggiore spazio ai secoli XIX e XX. E’ comunque richiesta la conoscenza approfondita dei seguenti autori e delle loro opere: Dante, Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Machiavelli, Guicciardini, Tasso, Galilei, Goldoni, Parini, Alfieri, Foscolo, Leopardi, Belli, Porta, Manzoni, Verga, Carducci, Pascoli, D’Annunzio, Pirandello, Svevo, Ungaretti, Montale, Saba, Quasimodo, Pavese, Vittorini, Morante, Primo Levi, Gadda, Calvino, Fenoglio, Moravia, Sciascia.
Nell’analisi testuale il candidato dovrà dimostrare di sapere interpretare criticamente i testi e di metterne in evidenza le caratteristiche di struttura e di linguaggio, dando prova anche di buone conoscenze di ordine retorico e metrico.
Il candidato dovrà essere in possesso di un’adeguata conoscenza del rapporto tra la letteratura italiana e le letterature dei più importanti Paesi europei ed extraeuropei, con riguardo ai movimenti letterari più rappresentativi e agli autori di maggior rilievo.
Il candidato dovrà dimostrare il possesso della metodologia della ricerca nel reperimento e nell’uso delle fonti, nonché quello delle più importanti opere di critica attinenti i testi prescelti.
Il candidato dovrà dimostrare il possesso della metodologia della ricerca in ambito letterario (conoscenza dei modi di trasmissione dei testi), nonché quello delle più importanti opere di critica attinenti ai testi prescelti. Deve inoltre saper inquadrare i testi nelle grandi correnti della critica (per esempio: C. Segre, L. Contini, E. Auerbach, B. Croce), ed essere consapevole dei problemi interpretativi che i testi suscitano a seconda della domanda con cui vengono letti.
Si richiede che il candidato sappia orientarsi nel campo delle tradizioni di cultura popolare, cogliendone il collegamento con le forme di cultura intellettuale e con gli sviluppi storici degli assetti sociali.
Il candidato dovrà possedere una adeguata strumentazione per l’analisi dei moderni mezzi e processi di comunicazione, all’interno di un quadro generale di educazione alle lingue e ai linguaggi, e per sviluppare la capacità di analisi e di sfruttamento didattico di tali mezzi.

Storia ed educazione civica
Aggiornato concetto problematico di storia (anche attraverso opportuni riferimenti bibliografici), come indagine ricostruttiva e interpretativa compiuta secondo regole e procedimenti scientificamente fondati e capace di collegare eventi e testimonianze di vario ordine (economico, sociale, tecnologico, politico, militare, culturale, linguistico, etico, religioso, artistico, ecc.).
Conoscenza effettiva dei grandi temi storiografici emergenti nel panorama delle civiltà umane dalla preistoria ad oggi, secondo il seguente schema di riferimento:
le antiche civiltà del Mediterraneo e le loro relazioni e integrazioni;
la civiltà greca e la sua eredità prevalentemente culturale;
la civiltà romana e il processo di romanizzazione dell’Occidente e del Mediterraneo;
il Cristianesimo e la sua affermazione tra età antica e medioevo e sua progressiva diffusione;
le grandi migrazioni di popoli (germanici, slavi, arabi, ecc.) dalla fine dell’età antica e la composizione etnico-linguistica dell’Europa e del contesto mediterraneo;
Papato e Impero nel Medioevo;
vita economica, sociale e politica nel sistema feudale e nei comuni; la borghesia mercantile;
la civiltà del Rinascimento: viaggi, scoperte, invenzioni e loro conseguenze;
la Riformaela Controriforma;
la nascita dello stato moderno in Europa; l’origine del regime parlamentare in Inghilterra. l’espansione coloniale dell’Europa; l’incontro con le principali civiltà extraeuropee;
la Rivoluzioneindustriale e lo sviluppo del Capitalismo;la Rivoluzioneamericana;la Rivoluzionefrancese; il periodo napoleonico;
l’Europa del secolo XIX: eventi politici e sviluppi sociali, economici, scientifici, tecnologici, culturali; le moderne costituzioni e il risveglio delle coscienze nazionali; la questione sociale e la nascita dei partiti di massa ; nascita e sviluppo del movimento sindacale; nascita ed affermazione degli Stati americani;
Risorgimento e unificazione politica italiana; successivi processi di unificazione sociale, economica e culturale d’Italia fino ai nostri giorni;
i grandi conflitti mondiali e i nuovi assetti dell’Europa; la rivoluzione russa e lo sviluppo dei sistemi totalitari; il Comunismo, il Fascismo e il Nazismo;la Resistenzain Europa e in Italia; nascita della Repubblica italiana e della sua Costituzione;
i problemi della cooperazione internazionale e in particolare della integrazione europea; la decolonizzazione e il Terzo mondo.
quadro geopolitico della seconda metà del XX secolo, con particolare riferimento alla Guerra fredda e al suo superamento, nonché ai rapporti fra le società occidentali e quelle di tradizione mussulmana.
Chiara conoscenza delle finalità educative dello studio della storia nei diversi ordini e gradi di scuola secondo le relative linee guida e gli obiettivi di apprendimento.
Possesso di metodologie e di tecniche didattiche atte a promuovere nel discente la partecipazione allo studio della storia come lavoro di ricerca e ricostruzione di dati; atte inoltre a promuovere la ricerca di relazioni fra gli eventi con adeguata attenzione ai problemi della periodizzazione e dell’interpretazione storica. Per quanto attiene all’educazione civica, anche alla luce della recente normativa relativa a Cittadinanza e Costituzione come competenza trasversale alle discipline, il candidato dovrà mostrare di avere chiara conoscenza delle finalità di questo insegnamento che, in più stretto rapporto con la storia e la geografia, è essenziale per la formazione della coscienza sociale e civile del cittadino. Il candidato dovrà pertanto dimostrare di conoscerela Costituzioneitaliana e di saperne illustrare gli articoli alla luce degli avvenimenti storici che l’hanno preparata e dei concetti giuridici e filosofici che l’hanno ispirata.
Il candidato dovrà dimostrare di conoscere i più importanti indirizzi storiografici contemporanei e di orientarsi anche sul materiale reperibile on line nei più importanti siti di argomento storiografico

Geografia
Finalità, metodologie e tecniche della didattica della geografia come studio dei complessi rapporti tra l’uomo e l’ambiente secondo metodi di osservazione scientifica ed interpretazione critica, in una prospettiva che metta in luce soprattutto gli aspetti antropici della disciplina. Nell’area dei temi più propriamente scientifico-naturalistici il candidato dovrà possedere quelle conoscenze essenziali che gli consentano di stabilire collegamenti didattici e forme di collaborazione con tutte le altre discipline dell’area scientifico-sperimentale e naturalistica . Entro questo quadro di competenze il candidato dovrà essere in grado di cogliere l’interdipendenza tra fenomeni geografici e vicende storiche nel loro reciproco influenzarsi.
Il candidato dovrà dimostrare di possedere chiare ed approfondite conoscenze sugli aspetti fisici ed antropici, in particolare dell’Italia e dell’Europa e, più in generale, dei paesi extraeuropei, e di cogliere i nessi fra aspetti geografici e storici.
Il candidato dovrà inoltre conoscere i siti web e saper utilizzare i software maggiormente diffusi per la rappresentazione cartografica digitale e, più in generale, per lo studio della disciplina attraverso strumenti multimediali
In modo più specifico il programma comprende:

Elementi di geografia generale ed astronomica:
i fattori umani e naturali (geomorfologici e climatici) che interagiscono nella formazione dei sistemi territoriali e nella trasformazione del paesaggio geografico;
i problemi relativi ai processi di urbanizzazione e globalizzazione, con relative conseguenze territoriali;
lo sviluppo sostenibile (risorse naturali e fonti di energia, cambiamento climatico, alimentazione, qualità della vita e biodiversità);
la questione demografica (densità e distribuzione della popolazione), il fenomeno migratorio e le diversità culturali;
le relazioni tra economia (nei vari rami di attività primaria, secondaria e terziaria), ambiente e società;
vie di comunicazione e vie d’acqua navigabili, porti e centri di transito.

Geografia dell’Italia:
i lineamenti fisici e antropici dello Stato italiano;
le regioni italiane nelle caratteristiche ambientali ed economiche e nell’assetto politico-amministrativo dello Stato;
Disamina dei problemi demografici dell’insediamento umano e dei problemi geoeconomici dei vari rami di attività; problematiche delle reti di comunicazione e particolarmente della circolazione e del traffico; problemi geografici delle zone depresse e soluzioni fisiche, antropiche ed economiche; quadro geografico dei problemi del mezzogiorno d’Italia;
l’Italia nel bacino mediterraneo, in Europa, nel mondo e nel quadro delle grandi organizzazioni europee e mondiali.

Geografia regionale del mondo:
i territori dei continenti e dei maggiori paesi e stati del mondo nelle espressioni fondamentali: fisico-politica e socio-economica;
gli oceani e loro caratteristiche fondamentali;
problemi geografici dell’alimentazione nel mondo;
studio del “lontano” con uso di carte, atlanti, planisferi, ecc., accompagnato dalla proiezione di filmini e diapositive a chiarimento dei fenomeni salienti nella visione dei paesi e degli ambienti filmati;
lineamenti fisici ed ecologici delle varie fasce climatiche nella loro crescente importanza esplorativa, scientifica ed economica;
gli squilibri sociali ed economici fra le diverse regioni del mondo;
il ruolo politico-economico esercitato dalle Nazioni Unite e dalle principali organizzazioni internazionali.
Il candidato dovrà dimostrare di saper utilizzare gli atlanti, di saper interpretare vari tipi di carte geografiche (dalle topografiche al planisfero), fotografie aeree e immagini dallo spazio, di saper avvalersi degli strumenti statistico-quantitativi (compresa la lettura e l’elaborazione di grafici e istogrammi).

Programma di LATINO
Classi 51/A e 52/A

Latino
L’insegnamento del latino deve perseguire l’obiettivo di chiarire i molteplici aspetti del mondo latino, di approfondire quelli linguistici e letterari, di esaminare criticamente l’evoluzione della civiltà latina nella complessa articolazione delle sue tensioni e delle sue sistemazioni e di far emergere la sua presenza nella cultura italiana ed europea.
Il candidato dovrà a questo scopo mostrare di possedere:
una conoscenza linguistica sicura necessaria non solo per orientarsi nella traduzione dei testi, anche all’impronta, ma per coglierne il nesso con gli eventi storici e culturali;
un’adeguata conoscenza degli aspetti antropologici, storici, politici del mondo latino. A tale scopo è indispensabile la lettura dei testi in versione originale al fine di evitare fraintendimenti e ambiguità derivanti da traduzioni o traslitterazioni;
Fondandosi su una sicura preparazione linguistica e sulla conoscenza diretta dei testi, come sopra detto, i candidati dovranno conoscere lo sviluppo storico della letteratura latina, oltre alla storia critica della trasmissione dei testi degli autori principali, al loro profilo stilistico, alla metrica dei testi di poesia letti (esametro; distico elegiaco; metri catulliani e oraziani), ai principali sussidi bibliografici e sitografici (collezioni di testi; storie della lingua latina; manuali di metrica; vocabolari; lessici; enciclopedie; riviste).
Infine, i candidati dovranno dimostrare:
di conoscere gli aspetti e i problemi della didattica del latino (es. metodo valenziale, “metodo natura”, didattica breve, ecc.);
di essere in grado di istituire un confronto linguistico tra italiano e latino, con particolare riguardo alla componente lessicale e semantica.

Programma di GRECO
Classe 52/A

Greco
L’insegnamento del greco deve conseguire l’obiettivo di chiarire i molteplici aspetti del mondo classico, di approfondirne gli aspetti linguistici e letterari, di esaminare criticamente l’evoluzione della civiltà greca, e di farne emergere la presenza nella cultura italiana e europea.
I candidati dovranno a questo scopo mostrare di possedere:
una conoscenza linguistica sicura, che consenta di penetrare le strutture e i fenomeni espressivi e di coglierne il collegamento con gli eventi storici e culturali;
un’adeguata conoscenza degli aspetti antropologici, storici, sociali e politici del mondo greco. A tale scopo è indispensabile la lettura dei testi originali, al fine di evitare fraintendimenti e ambiguità derivanti da traduzioni o traslitterazioni.
Oltre ad una sicura preparazione linguistica e alla conoscenza diretta dei testi, i candidati dovranno conoscere lo svolgimento della storia civile e letteraria greca, la storia della trasmissione dei testi degli autori principali, la metrica dei testi di poesia letti (l’esametro, il distico elegiaco, il trimetro giambico, il tetrametro trocaico, i metri della lirica monodica), oltre ai principali sussidi bibliografici (collezioni di testi; storie della lingua greca; manuali di metrica; vocabolari; lessici; enciclopedie; riviste).
Infine, i candidati dovranno dimostrare di saper discutere gli aspetti e i problemi della didattica della lingua greca (metodologia dell’insegnamento linguistico; analisi dei testi nelle diverse classi; metodologia dello studio della storia letteraria).

Classe di concorso
CLASSE C430 – LABORATORIO TECNOLOGICO PER L’EDILIZIA ED ESERCITAZIONI DI TOPOGRAFIA
Tipologia delle proveProva scritta: cfr. avvertenze generali.
Prova orale: cfr. avvertenze generali.
Prova di laboratorio. La prova consiste:
– nelle analisi o nelle prove di resistenza meccanica di materiali impiegati nelle costruzioni edilizie;
ovvero
– in una prova di collaudo di un elemento costruttivo e strutturale;
ovvero
– nel disegno di un dettaglio tecnologico-costruttivo relativo a elementi di involucro con verifica delle prestazioni termoigrometriche e acustiche;
ovvero
– nella progettazione e nella valutazione prestazionale di alternative tecniche relative alla realizzazione di parti di edificio o di impianti con particolare riferimento all’esigenza di risparmio energetico;
ovvero
– nelle modalità topografiche di tracciamento dei confini e del progetto del cantiere, a partire dalla cartografia del territorio, con il dettaglio delle modalità di inquadramento altimetrico del cantiere. Sarà, inoltre, richiesta la descrizione delle modalità di tracciamento topografico degli allineamenti e delle modalità per il tracciamento in cantiere mediante strumentazione topografica corrente;
ovvero
– nei criteri fondamentali di progettazione di una rete topografica per il tracciamento di una infrastruttura e per il successivo controllo “as built” (con particolare riferimento al tracciamento di infrastrutture), con particolare attenzione alla verifica delle variazioni di verticalità, dei cedimenti altimetrici (o del collaudo dei cedimenti altimetrici), delle congruenze planimetriche sia nel caso di piccoli cantieri sia nel caso di grandi infrastrutture.
Il tema della prova sarà estratto a sorte per ciascun concorrente o per gruppo di concorrenti da una serie di temi preparati dalla commissione tenendo conto dei mezzi disponibili.
La prova di laboratorio, qualora impostata su attività prettamente sperimentali, dovrà essere corredata da una relazione che indichi i criteri seguiti, i mezzi impiegati, i risultati ottenuti.
Programma d’esameLe indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Elementi per lo studio delle sollecitazioni meccaniche e della verifica di stabilità e collaudo di strutture e opere edilizie in muratura, in cemento armato, in cemento armato precompresso, in legno, metalliche prefabbricate,. Rappresentazione di elementi di strutture edilizie in cemento armato,metalliche o in legno e configurazione delle tabelle per le armature.
Elementi per la progettazione e verifica delle prestazioni dell’involucro di un edificio con particolare riferimento alla termìa, all’acustica e all’illuminazione naturale.
Progettazione di opere provvisionali (ponteggi metallici fissi a tubi e giunti, a telaio prefabbricato, multi direzionali, ponteggi auto sollevanti, casseforme metalliche evolute a telaio, a travi, a tavolo, casseforme metalliche a ripresa e auto sollevanti) con l’esplicitazione delle sequenze di montaggio o di armo e di smontaggio o di disarmo e l’analisi dei vincoli derivanti dalle caratteristiche specifiche del cantiere.
Progettazione del layout del cantiere edile (sia per nuova costruzione sia per intervento sul costruito), Pianificazione della salute e della sicurezza nei cantieri edili temporanei.
Programmazione dei lavori (con tecniche deterministiche di natura reticolare, spazio – temporali, a ferrovia) e progettazione del layout del cantiere infrastrutturale (sia per la nuova costruzione sia per l’intervento sul costruito). Pianificazione della salute e della sicurezza nei cantieri edili temporanei.
Documenti (specialmente relativi alla contabilità dei lavori e al controllo della qualità) di competenza dell’ufficio di direzione dei lavori.
Programmazione di attività ispettive finalizzate al collaudo tecnico (amministrativo) dell’opera.

ALLEGATO 4
TABELLA DI RIPARTIZIONE DEL PUNTEGGIO DEI TITOLI VALUTABILI NEI CONCORSI PER L’ACCESSO AI RUOLI DEL PERSONALE DOCENTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI I E II GRADO
(decreto ministeriale 21 settembre 2012, n. 81, adottato ai sensi dell’art. 400, comma 8 decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297)
Tipologia
Punteggio
A.1
Titolo di studio; Titolo di abilitazione o di idoneità specifico per l’accesso al concorso. (Massimo punti 8,50)

A.1.1
Laurea o Diploma di scuola secondaria di secondo grado che costituisce titolo di accesso alla classe di concorso (nota 1). Punti
1.50 fino a 100
2.00 da 101 a 110
A.1.2
Abilitazione specifica conseguita attraverso: la laurea in Scienze della Formazione primaria,la Scuoladi specializzazione per l’insegnamento secondario, i corsi accademici di secondo livello abilitanti istituiti dalle istituzioni dell’AFAM ai sensi del decreto del Ministro dell’università e della ricerca 28 settembre 2007, n. 137, del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, i corsi accademici di cui all’articolo 4, comma 2 della legge 508/1999 e successive modificazioni, ovvero abilitazione specifica conseguita, ivi compresi i titoli professionali conseguiti in uno dei Paesi dell’Unione Europea, riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione, ai sensi delle direttive comunitarie 89/48 CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 e 92/51 CEE del Consiglio del 18 giugno 1992.

Inclusione in graduatoria specifica di merito di precedenti concorsi per titoli ed esami (nota 2).
Punti
1.25 da60 a 70
2.50 da71 a 80
3.75 da81 a 90
5.00 da 91 a 100

A 1.3
Alle abilitazioni conseguite presso le SISS, alla laurea in Scienze della Formazione primaria ovvero nei corsi accademici di secondo livello abilitanti istituiti dalle Istituzioni dell’AFAM di cui al precedente punto, al punteggio spettante si aggiungonoPunti

1.50
A.2
Ulteriori titoli di abilitazione, altri titoli accademici o di post diploma, lauree e diplomi accademici AFAM, altri titoli professionali.
(Massimo punti 8,50)
(nota 3) (nota 4) (nota 5) (nota 6)

A.2.1
Abilitazione in altra classe di concorso o laurea in Scienze della formazione primaria, indirizzo per la scuola primaria, o abilitazione conseguita attraverso la laurea in Scienze della formazione primaria, indirizzo per la scuola dell’infanzia. Inserimento nella graduatoria di merito concorsuale di altro concorso.Punti 2
A.2.2
Abilitazione altrimenti conseguita in altra classe di concorso prevista dal DM 39/1998.Punti 1
A.2.3
Diploma di specializzazione universitario di durata pluriennale.Punti 2

A.2.4
Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 CFU con esame finale, coerente con gli insegnamenti ai quali si riferisce la classe di concorso.

Punti 1
A.2.5
Diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale o diploma accademico di II livello, ulteriore rispetto al titolo specifico di insegnamento.Punti 2
A.2.6
Diploma di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale costituente titolo di accesso alle classi di concorso 345/ A e 346/A, per i concorsi relativi alla scuola primaria.Punti 2
A.2.7
Laurea triennale nelle classi di laurea L-11 e L-12, purché il piano di studi abbia ricompreso 24 crediti nei settori scientifico disciplinari L-LIN 01 ovvero L-LIN 02 e 36 crediti nei settori scientifico disciplinari L-LIN 11 ovvero L-LIN 12 per i concorsi relativi alla scuola primaria.Punti 1.50
A.2.8
Laurea triennale.

Punti 1
A.2.9
Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 CFU, con esame finale, nell’ambito delle TIC.Punti 1
A.2.10
Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità.Punti 1.50
A.2.11
Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 CFU, con esame finale, sui disturbi specifici di apprendimento.Punti 0.25
A.2.12
Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 CFU, con esame finale, nell’ambito dei bisogni educativi speciali.Punti 0.25
A.2.13
Certificazione CeClil o titolo conseguito all’estero, abilitante all’insegnamento Clil nel paese in cui è stato conseguito.

Punti 1
A.2.14
Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 CFU, con esame finale, negli ambiti dell’internazionalizzazione e della interculturalità .Punti 0.25
A.2.15
Certificazione Glottodidattica di secondo livelloPunti 0.25
A.2.16
Dottorato di ricerca o diploma di perfezionamento equiparato per legge o per statuto e ricompreso nell’allegato 4 nel Decreto del Direttore Generale per il personale della scuola 31 marzo 2005; oppure

attività di ricerca scientifica sulla base di assegni ai sensi dell’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, ovvero dell’articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005 n. 230, ovvero dell’articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240.Punti 3
A.2.17
Abilitazione all’esercizio della libera professione, purché la medesima abbia attinenza con una o più discipline di insegnamento ricomprese nella specifica classe di concorso.Punti 1
B.1
Pubblicazioni
(Massimo punti 3)

B.1.1
Pubblicazioni di articoli e/o libri strettamente inerenti ai contenuti disciplinari della specifica classe di concorso (nota 7).Massimo punti 0,20per ogni articolo.

Massimo punti 1 per ogni pubblicazione.

NOTE

nota 1
I diplomi di scuola secondaria di secondo grado devono essere riportati a centodieci. Le eventuali frazioni di voto sono arrotondate per eccesso al voto superiore solo se pari o superiori a 0,50.
nota 2
Le abilitazioni diversamente classificate devono essere riportate a cento. Le eventuali frazioni di voto sono arrotondate per eccesso al voto superiore solo se pari o superiori a 0,50.
nota 3
Le idoneità e le abilitazioni per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per gli istituti educativi non sono valutabili per le graduatorie relative alle scuole secondarie e viceversa.
nota 4
Tutti i titoli dal punto A.2.2 al punto A.2.9 compresi, per essere valutati ai sensi della presente tabella, devono essere conseguiti successivamente al titolo di studio (laurea o diploma) che costituisce requisito di ammissione alla procedura concorsuale.
nota 5
Il candidato, che ha utilizzato come titolo di accesso una abilitazione riferita a più classi di concorso comprese in un ambito disciplinare, ha diritto alla valutazione del titolo di abilitazione una sola volta.
nota 6
I diplomi di perfezionamento post diploma o post laurea, i master universitari di I o II livello di durata annuale sono valutati una sola volta e purché non ricompresi in altre tipologie di titoli.
nota 7
I punteggi, fino a 0.20 per ogni articolo e fino a un punto per ciascuna pubblicazione, sommati non devono superare 3 punti.

Sono ammessi a valutazione gli articoli pubblicati su riviste scientifiche con riferimento alla classificazione ANVUR, nonché riviste professionali.

8 Responses to “Scuola, maxi-concorso per 12.000 insegnanti”

  1. […] noti i requisiti per partecipare al maxi-concorso della Scuola, che porterà a migliiaia di assunzioni. Il concorso verrà bandito soltanto per alcune classi di […]

  2. […] maxi concorso nella scuola per 11.892 insegnanti è molto ambito ed è scontato prevedere un altissimo numero di candidati. Proprio per questo, si […]

  3. […] sarà strutturata la prova orale del maxiconcorso per 11.892 insegnanti nel mondo della scuola? La prova orale, che avverrà nel corso del 2013, avrà come oggetto le […]

  4. Buon giorno volevo chiedere se avendo la laurea base triennale in scienze dell’ educazione conseguita nel 2004 potevo accedere a questo concorso, grazie

  5. Gradirei sapere se dopo questo benedetto concorso e non viene superato,per nominare le eventuali supplenze si attingerà dalle graduatorie degli incarichi e supplenze ,oppure queste graduatorie non serviranno più?
    Ma per supplire un’insegnante assente chi si interpellerà?
    Grazie

  6. […] tanti, tantissimi avete inviato domanda di partecipazione al maxiconcorso della scuola. Il primo scoglio per i 160mila partecipanti sarà la prova preselettiva: un vero e […]

  7. […] dettagliato delle sedi delle sessioni e dei candidati che sosterranno la prova preselettiva del maxiconcorso scuola, regione per regione, in tutta Italia. Si deve cercare la propria sede della prova di preselezione. […]

  8. […] un sto apposito in cui ci si può esercitare per le simulazioni della prova preselettiva del maxiconcorso della scuola. Il 17 e 18 dicembre ci saranno le prove preselettive del concorso per il reclutamento del […]

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